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FINANZA/ Gentili: l’ultima chance di Monti? Affidarsi a Tremonti e al petrolio

Mario Monti (InfoPhoto) Mario Monti (InfoPhoto)

La prima è il problema di mettere il Paese, ma anche tutta l'Europa in condizione di crescere. Poi c'è il problema del crediti crunch da evitare. Infine ne sta nascendo un altro. Qui sembra che nessuno si sia accorto che il barile di petrolio è risalito a 125/130 dollari. C'è una situazione iraniana da monitorare, che appare comunque esplosiva per il Medio Oriente e anche per l'Europa. Se il barile ritornasse al livello dei 150 dollari, subiremmo, soprattutto noi italiani, una stangata micidiale.

Poi ci sono i problemi politici, quelli europei soprattutto. Lasciamo perdere quelli italiani, perché questi partiti non sembrano in grado neppure di scalfire l'azione di Monti.

Sono d'accordo. Ci sono una serie di scadenze europee che possono scompaginare tutto quanto, portare a rinegoziazioni complessive. E' stato siglato il “Fiscal compact”, ma l'Irlanda ha già indetto un referendum e forse altri la seguiranno. Ricordiamo per un attimo Lisbona. C'è ancora aperto il problema greco, quello portoghese da affrontare. mentre la Spagna non va affatto bene. Poi ci sono le elezioni francesi tra poco più di un mese. Se Nicolas Sarkozy le perde e vince Francois Hollande, si rimette in discussione veramente la governance europea, basata sul rigore dell'asse franco-tedesco. Infine ci sono le elezioni americane di novembre, con Barack Obama che fa il tifo per chi vuole puntare sulla crescita, anche in Europa. Insomma un puzzle con incastri complicati. Questo è il futuro che ci attende.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
03/03/2012 - Argentina? Ma per favore... (Giuseppe Crippa)

Il lettore anonimo non dice che l'Argentina prima di fare default, poco più di 10 anni fa, ha passato decine di mesi consecutivi in recessione con il 70% della popolazione in povertà e che ci sono stati bambini morti di fame. Non dice anche che gli operai e gli impiegati italiani che, attirati dagli alti interessi, hanno investito la liquidazione in bond argentini sono stati duramente puniti. Fossi un negoziante non venderei mai nulla a credito a questo anonimo lettore.

 
03/03/2012 - Cui prodest? (Mariano Belli)

Cosa se ne fa la gente di tutte queste belle (?) chiacchiere se è costretta a fare una vita da cani? Ci stanno portando dritti dritti verso il "modello" Grecia : tra un annetto li raggiungiamo.... L'Italia del futuro è la Grecia di oggi. Io vorrei invece che fosse l'Argentina di oggi, che si è ribellata al potere bancario dichiarando default sul debito e salvando così economia e benessere dei propri cittadini