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Economia e Finanza

BORSE/ Milano cade, meno 3,39%: martedì nero con paura della Grecia

E' martedì nero per le Borse europee e anche per Wall Street. Calo complessivo, spread in rialzo. I mercati temono la Grecia e la crisi nucleare tra Israele e Grecia

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Piazza Affari chiude male, anzi malissimo. Un tonfo del meno 3,39% che fa tornare di attualità il consueto nomignolo di "martedì nero". Ma così è: un martedì nero per la Borsa di Milano, ma anche quelle di mezza europa. Sta tornando la paura della Grecia? E' quello che si chiedono analisti ed esperti del settore. Non è solo la Grecia in realtà a spaventare i mercati: ci sono anche le tensioni tra Iran e Israele condite dalla paura del nucleare. Ed ecco allora i risultati di oggi: indice Ftse Mib che perde il 3,39% a 16.218 punti. Stesso punteggio negativo per la borsa di Madrid, mentre Parigi perde addirittura il 3,58% e Francoforte il 3,40%. A Londra è andatameglio: "solo: l'1,86% di perdita. Al momento si segnala che anche Wall Street sta andando male, Dow Jones (-1,2%), Nasdaq (-1,3%) e S&P 500 (-1,5%) in forte flessione. Male poi anche la Borsa di Tokyo. A Milano nel dettaglio si segnalano le forti perdite dei titoli Fonsai (-il 9,75%), Premafin (-9,39%) e Milano Assicurazioni con meno 7,49%. Maluccio anche anche Unipol (-1,28%). Lo spread va male anch'esso: ha toccato quota 330 punti durante la giornata, poi si è ferrato a 328. Meglio però di quello spagnolo che sale a 333 punti e secondo gli esperti questo è un segnale che i mercati considerano l'Italia meno pericolosa della Spagna. Ricordiamo che in apertura Borsa era a quota 310. Il rendimento del decennale italiano torna al di là dei 5%. Nonostante il martedì nero europeo, quello che fa scalpore che gli unici a chiudere in positivo sono stati proprio i greci: la Borsa di Atene ha guadagnato un buon 2,77%. In ballo la proposta di scambio sui titoli di Stato greci con procedura in corso che verrà chiusa giovedì sera. Scopo della procedura è abbassare di più di 100 miliardi di euro il debito pubblico. Come? Tramite rinunce volontarie sui pagamenti da parte di creditori privati. Una procedura che appare fortemente in esito. L'euro risulta infine in ribasso sui mercati europei: si scambia a quota 1,31219, in flessione dunque secondo quanto aveva rilevato ieri la Banca centrale europea. che ieri era a quota 1,3220. Il petrolio viene valutato sul mercato di New York 105,31 dollari al barile, un meno 1,3% mentre l'oro scende anch'esso, quotandosi a 1.702 dollari l'oncia, un meno 0,2%.