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FINANZA/ 2. Swap greco, una "truffa" per evitare il default

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Peccato che i dati reali, pubblicati da Bloomberg e confermati di fatto dalla percentuale del 39% fornita dall’Iif, ci dicano che gli analisti avrebbero applicato una piccola sovrastima - il 150% - alla percentuale di debito detenuto dalle 12 istituzioni dell’Iif che hanno detto sì allo swap, visto che a oggi queste rappresentano circa il 20% del debito greco in mano ai privati! Insomma, dei detentori dell’80% del debito greco rimanente (extra-Iif) solo un altro 20% circa avrebbe detto sì allo swap (tra cui anche fondi pensione gestiti dalla Banca centrale di Atene, detentori di bonds per 17 miliardi, tanto per farvi capire quanto siano alla canna del gas), ma resta un 60% che non solo non ha ancora accettato l’accordo, ma non si sa nemmeno chi sia: di certo, hanno in mano sufficiente carta da parati ellenica da creare una posizione di blocco e resistenza allo swap, spedendo Atene in default e incassando i premi dei cds.

Questi soggetti, la gran parte hedge funds, si sono riuniti sotto una sigla, il Bingham Group appunto (nome dello studio legale newyorchese che sta preparando le cause e organizzando le posizioni di detenzione per bloccare lo swap), forti di buona parte dei circa 20 miliardi di debito greco denominato in diritto britannico, sono pronti a bloccare tutto e trasportare Atene di fronte all’Alta Corte di Londra. E fanno non bene, benissimo vista la truffa che Ue, Bce e Iif stanno tentando di perpetrare al mercato, con la complicità dell’Isda, che non ha ritenuto lo swap farsa di Atene un evento di credito. Come è possibile arrivare al 75% o al 90%, quando a poche ore dallo swap, per stessa ammissione dei partecipanti, la percentuale di sì era appena del 39%??? Solo truffando sui numeri, punto. Di più, è di ieri la notizia che all’interno del Bingham Group si è creato un nuovo nocciolo duro di creditori intenzionati a resistere, quelli che detengono debito greco denominato in franchi svizzeri per un controvalore di 708 milioni di dollari, con rendimento al 2,125% e scadenza 2013. Ma non solo. Addirittura cinque fondi pensioni ellenici, tra cui quello dei giornalisti e della polizia che possiedono circa due miliardi di euro in titoli pubblici greci, pari a circa l’1% del valore nominale, hanno detto no alla ristrutturazione del debito pubblico ellenico.

Ma continuiamo con le cifre, visto che il Sussidiario ne ha in abbondanza. Ecco che scopriamo che il nozionale lordo di cds greci sul mercato è pari a 70 miliardi di dollari e non di 5,3 come dichiarato dall’Isda, l’ente regolatore del mercato dei derivati che la scorsa settimana ha valutato come non evento di credito lo swap, negando l’attivazione delle clausole dei cds: quanti di questi sono sotto forma di pacchetti Ggb (bond greco+cds), non a caso volati a inizio settimana al prezzo record di 98,5 e detenuti in quantità industriale da hedge funds che hanno tutto da guadagnare a non partecipare allo swap? Anzi, che faranno di tutto affinché lo swap non abbia proprio corso. Quanti fondi è riuscito a consorziare il Bingham Group?


COMMENTI
08/03/2012 - in un mercato senza morale . . . . (Fabrizio Terruzzi)

in un mercato senza morale ... ogni gioco vale. Accontentiamoci del risultato che pare farci risparmiare un trilione di Euro. E se gli Hedge Fund ci rimetteranno dei bei soldoni io, cinicamente, me ne frego.