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Economia e Finanza

ASTA BOT/ Il Tesoro colloca tutti gli 11 mld di titoli. Volano i rendimenti

Oggi i Bot proposti al mercato dal ministero dell’Economia sono andati a ruba. Sono stati collocati tutti gli 11 miliardi di euro di titoli, ma sono aumentati i rendimenti.

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Oggi i Bot proposti al mercato dal ministero dell’Economia sono andati a ruba. Sono stati collocati tutti gli 11 miliardi di euro di titoli di Stato del Tesoro. Benché la domanda sia stata particolarmente sostenuta, come del resto era stato ampliamente previsto, i rendimenti sono saliti. Si tratta, come ha fatto presente la banca d’Italia, degli effetti «del riaccendersi delle tensioni sui titoli del debito sovrano dell'area dell'euro». Nel dettaglio, i Bot in scadenza a 12 mesi (il 12 aprile del l2013) sono stati offerti per 8 miliardi, mentre la domanda è stata pari a 12,1 miliardi, determinando così un cover ratio di 1,52, inferiore di poco alla media rilevata l’anno scorso, pari a 1,66: E’ pur sempre un risultato superiore all’asta precedente, quella del 13 marzo, quando il dato si attestò su 1,38. Il rendimento, invece, si è attestato sul 2,84%, con un aumento di 144 punti base rispetto alla precedente emissione; si tratta di un raddoppio, considerando i rendimento dell’asta di metà marzo pari all’1,405%, nonché dal dato record da dicembre. Siamo tornati, quindi, sopra i livelli dello scorso anno. Veniamo, invece, ai Bot trimestrali, con scadenza al 16 agosto 2012; sono stati offerti per 3 miliardi e hanno registrato una domanda decisamene più alta, pari a 5,4 miliardi. Il cover ratio è stato di 1,81 mentre i rendimenti si sono attestati sull’1,25%, con un aumento di 76 punti base rispetto al collocamento del mese scorso mese. Anche qui siamo di fronte a rendimenti più che raddoppiati, considerando la precedente emissione a 0,492%. I dati non particolarmente confortanti pare che non dipendano tanto dall’andamento dell’economia italiana, quanto da una serie di fattori esogeni, quali i dati sulla crescita globale tutt’altro che rassicuranti, le previsioni sul bilancio della Spagna, (la produzione industriale è calata del 5,1%, a febbraio, mentre a seconda della stime l’economia del Paese potrebbe perdere dall'1,5%, al'1,7%) il persistere della crisi e il martedì nero del mercato borsistico. Frattanto, tuttavia, si calmiera il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e gli omologhi tedeschi.