BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DISOCCUPAZIONE/ Bce: a breve termine, crescerà. Tensioni sui mercati

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Sono grigie le previsioni della Bce. L’emergenza primaria dello scenario europeo non è stata e non sarà sanata nel breve periodo. La disoccupazione non dà cenni di calare e, anzi, è previsto un ulteriore peggioramento nel breve termine. «Le condizioni nei mercati del lavoro dell'area dell'euro – afferma l'Eurotower nel suo bollettino mensile - continuano a deteriorarsi. La crescita dell'occupazione è rimasta negativa mentre è  proseguito l'aumento del tasso di disoccupazione». Per quanto riguarda la crescita, nei primi mesi del 2012 si sono registrati livelli modesti nell’area euro. «Gli indicatori relativi alla crescita economica basati sulle indagini congiunturali - si sono praticamente stabilizzati su livelli modesti nei primi mesi del 2012 e ci si attende una moderata ripresa dell'attività nel corso dell'anno». Tuttavia, l’economia della zona è soggetta a rischi al ribasso a causa, come  è stato rilevato nei giorni scorsi, di tensioni crescenti sui mercati del debito, e della possibilità che esse si estendano all’economia reale. In sostanza, secondo l’istituzione europea, la salvezza proviene dal di fuori dell’Europa. La nostra economia, infatti, sarà sostenuta prevalentemente dalla domanda estera, oltre che dai tassi dai bassi interesse. Si teme, in ogni caso, che le residuali tensioni continueranno a limitare l’eventuale volgere in positivo della congiuntura economica, così come continueranno a impattare negativamente sull’erogazione del credito. Le medesime tensioni sono anche il motivo per cui, di recente, il differenziale tra i titoli di Stato italiano e gli omologhi tedeschi ha ripreso a crescere. Di fronte a tali scenari, l’Eurotower invita ancora una volta a sistemare i propri conti pubblici e a ridurre il rapporto debito/Pil sotto il livello del 60%, considerando il persistere della crisi dei debiti sovrani e la mutazione subita negli ultimi tempi dai mercati finanziari. D’altro canto, diversi Paesi della zona euro, specie quelli maggiormente sottoposti a problemi di bilancio, dovranno sforzarsi di mantenere un avanzo primario il più virtuoso possibile, sopra il 4% del Pil. In particolare, «dovranno essere rigorosamente rispettati gli accordi raggiunti in seguito alle riunioni del Consiglio europeo dell'8-9 dicembre 2011 e del 30 gennaio 2012 e firmati il 2 marzo, che prevedono» l’istituzione del fiscal compact. Inoltre, per promuovere l’occupazione e la crescita, la Bce propone di «ripristinare posizioni di bilancio solide e ad attuare riforme strutturali energiche»



  PAG. SUCC. >