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GEOFINANZA/ Spagna, l’esca dei mercati per "rapinare" l’Italia

Pubblicazione:giovedì 12 aprile 2012

Mariano Rajoy e Mario Monti (Infophoto) Mariano Rajoy e Mario Monti (Infophoto)

Ma cosa succede sui mercati? Un giorno crollano, l’altro festeggiano. Se siete miei lettori, non dovreste essere stupiti di questa ennesima ondata di turbolenza, ne parliamo infatti da almeno un mese e mezzo. Ora però c’è un altro segnalatore che comincia a lampeggiare ed è di quelli da brividi: lo swap a tre mesi euro-dollaro, ovvero il metodo con cui ci si finanzia in biglietti verdi quando nessun’altro sembra intenzionato ad aiutarti, negli ultimi cinque giorni è deteriorato ai livelli di metà dicembre. Cosa significa? Che il rischio di insolvenza è tornato a braccetto con quello di illiquidità, mandando sott’acqua tutti i titoli del settore bancario.

Ora, scendiamo un attimo nello specifico e torniamo a parlare di Italia e Spagna. Ieri mattina il Tesoro ha collocato 11 miliardi di euro in titoli a 3 e 12 mesi, ma la notizia è tutt’altro che positiva: certo, l’asta è andata bene come bid-to-cover, ma il rendimento pagato per collocare 3 miliardi di titoli trimestrali, all’1,492%, è quasi triplicato rispetto allo 0,492% di marzo, arrivando a toccare i massimi da dicembre. Mentre per il Bot a 12 mesi il rendimento è stato del 2,84%, raddoppiato rispetto all’1,405% dell’ultima asta di marzo.

Insomma, l’effetto Ltro è già svanito del tutto: se infatti per piazzare debito ben al di sotto dell’arco temporale del prestito della Bce occorre veder raddoppiati e triplicati i rendimenti da un mese con l’altro, da festeggiare c’è ben poco. Il banco di prova sarà poi stamattina, quando il Tesoro collocherà Btp poliennali a varie scadenze per un massimo di 5 miliardi di euro. Direte voi: ma se il risultato dell’asta è stato così preoccupante, perché lo spread è sceso di colpo di oltre 30 punti base dal massimo di 404 di martedì? Semplice. Perché sempre ieri il governo tedesco ha collocato 3,87 miliardi di euro di titoli del debito pubblico con scadenza a 10 anni, il 23% in meno dell’ammontare massimo offerto che infatti era di 5 miliardi. Di più, 1,13 miliardi di titoli sono stati acquistati dalla Bundesbank, quindi senza il sostegno pubblico il debito collocato da Berlino sarebbe stato pari a 2,74 miliardi di euro, poco più della metà di quanto messo all’asta! I titoli hanno registrato un rendimento dell’1,77%, un record al ribasso ma subito dopo l’asta il rendimento benchmark tedesco già quotava 1,793%.


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COMMENTI
12/04/2012 - In questo momento Monti non ha alternative (Giuseppe Crippa)

Il governo batta in ritirata... Per essere sostituito da cosa? Da un governo BDV (Bersani Di Pietro Vendola) che potrebbe uscire da elezioni anticipate o da un nuovo governo ABC (non Alfano Bersani Casini ma Annoni Bottarelli Credit ovviamente!)???

 
12/04/2012 - Solution (Diego Perna)

I suoi articoli sono sempre illuminanti, fanno vedere meglio, qualora ce ne fosse bisogno, che i mercati sono come g li strozzini, cravattari o usurai. Ma io mi continuo a chiedere quale sia la via d' uscita e così mi viene in mente se sia possibile che la magistratura possa intervenire. Di solito gli usurai vengono incastrati dalle telecamere, per i mercati invece se ne può fare a meno, ma si possono denunciare gli speculatori per strage? non sono esagerato, affamare e togliere speranza a generazioni con giochetti come quelli che lei descrive è moralmente becero, si dovrebbe oramai schifarsi di questa gente e trovareil modo di arrestarla ; se questo non succede invece, bisogna cominciare seriamente a chiedersene il motivo, chi sono coloro che mantengono ancora in piedi questo sistema, e perchè chi potrebbe farlo non fa niente. È possibile che ci sia soltanto Grillo che dice queste cose ormai da anni ? Non è che va preso sul serio? Mi piacerebbe che chi scrive sul vs giornale, mi desse una mano a capire meglio, sennò tanti bei discorsi che leggo, e di tante pseudo ricette per uscire dalla crisi che leggo, non so più che farmene. Buona giornata