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Economia e Finanza

TASSA SUGLI SMS/ L’esperto: vi spiego gli effetti per consumatori e compagnie telefoniche

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Va detto che di recente, il vicepresidente della Commissione europea, Neelie Kroes, aveva sottolineato come l’utilizzo della banda larga in Italia fosse di 10 punti percentuali sotto i livelli francesi e tedeschi e come questo determinasse una perdita di 1-1,5 punti di Pil. «La maggior parte degli attori sul mercato integrano telefonia fissa e mobile e difficilmente sarà possibile separare le ripercussioni del balzello da entrambi i comparti». 

Va fatta, tuttavia, un’importante distinzione: «Il comparto mobile, sotto il profilo dell’ampiezza della banda, dei servizi e delle tariffe è nella media virtuosa degli altri Paesi europei; abbiamo, invece, ancora delle arretratezze sotto il profilo dell’internet fisso che derivano dall’eredità storica del monopolio e delle mancanze infrastrutturali».

E' intanto arrivata la smentita sulla proposta di tassa. L'ipotesi viene bocciata ancor prima che il decreto legge sulla riforma della protezione civile arrivi all'esame del consiglio dei ministri, esame previsto venerdì. I motivi sono due: primo l'impopolarità che una tale tassa avrebbe avuto sui consumatori; secondo il fatto che la tassa stessa sarebbe inapplicabile perché circa la metà degli sms che vengono spediti fa parte di pacchetti pre pagati offerti dalle compagnie telefoniche. Nel caso di tali pacchetti il costo di un sms scende fino a un centesimo: ne sarebbe scaturita una tassa del doppio del valore dell'oggetto stesso della tassazione. 

 

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