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CALCOLO IMU/ Rate, aliquote, pagamento, date, scadenze: ecco le ultime novità

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Galvanini sottolinea poi la divisione di pagamento tra quota comunale e quota statale, che «riguarda sia gli immobili che i terreni, fatta eccezione per l’abitazione principale e gli immobili strumentali agricoli, che sono di competenza esclusiva del Comune. L’acconto va versato prendendo a riferimento le aliquote previste dal decreto Monti, - conferma Galvanini - quindi il 4 per mille per l’abitazione principale, il 7,6 per mille per tutti gli altri immobili e il 2 per mille per i fabbricati strumentali agricoli. Queste sono le aliquote di riferimento per il versamento dell’acconto di giugno, ma come dicevo prima la complicazione ulteriore è rappresentata dal pagamento per l’abitazione principale non più in due tranche, ma in tre con cui vengono praticamente sdoppiate le modalità, i tempi e le percentuali che servono per pagare questa imposta».

Le proteste dei Comuni a riguardo, continua Galvanini, «sono lecite, anche se verranno coinvolte solamente le abitazioni principali. Oggettivamente, rinviare una parte degli introiti previsti a giugno di tre mesi certamente potrebbe creare qualche problema ai Comuni. Inoltre, questa soluzione complica anche la vita dei cittadini, che si vedono costretti a dover pagare prima un terzo e poi un altro terzo a settembre, che a mio parere rappresenta solamente un’ulteriore complicazione». Arriviamo quindi a dicembre, quando vedremo secondo Galvanini «l’impatto maggiore, anche perché, nonostante pochissimi Comuni abbiano già deliberato, la tendenza è comunque quella di andare al rialzo. C’è quindi il forte rischio che gran parte dei Comuni prevedrà aliquote che andranno ad aumentare quelle di riferimento previste dal governo Monti».  

 

(Claudio Perlini)

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