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Economia e Finanza

CALCOLO IMU/ Pagamento in due o tre rate, riforma del catasto e coniugi separati. Il punto con il commercialista

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Riguardo al tema dei coniugi separati o divorziati, Paolo Costanzo ci spiega che «in questo ambito, nella generalità dei casi ma non sempre, è il marito che di fatto deve abbandonare il tetto coniugale, e non sono rari i casi in cui vediamo persone separate o divorziate costrette a vivere in condizione di povertà. Quella di far pagare chi abita la casa può quindi essere considerata una decisione giusta, anche se poi naturalmente ogni caso presenta caratteristiche particolari. E’ ovvio che se la parte debole è quella che occupa l’abitazione la situazione andrà rivista, ma come ho spiegato, nella nella generalità dei casi la parte che sconta maggiormente la separazione è l’uomo, che poi è costretto ad abbandonare la casa e giustamente a garantire il sostegno economico dei figli e della moglie laddove questa non abbia un'occupazione».

Commentiamo infine le parole del segretario della Cisl Raffaele Bonanni riguardo l'impatto che l'Imu avrà sui contribuenti italiani. "Se la cifra è la stessa, - ha detto Bonanni - pagarla in tre rate non cambia molto. Quello che bisogna ricordare è che l'Imu costerà uno stipendio all'anno per ogni lavoratore dipendente e una pensione mensile all'anno per ogni pensionato". Il commercialista Paolo Costanzo conferma, e aggiunge che «sicuramente l’imposta, da considerare molto significativa, assorbirà uno stipendio di un impiegato, perché almeno in base ai primi dati parliamo di cifre superiori ai mille euro. Sono quindi numeri importanti, che incideranno notevolmente sulle disponibilità dei cittadini».

 

(Claudio Perlini)

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