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FISCO/ Campiglio: così la strada tedesca porta al suicidio l’Italia

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La scelta si è vista sin dall’inizio. Ma a mio avviso si stanno equiparando realtà completamente diverse: i sistemi economici e produttivi non sono tutti uguali, il mondo non è piatto. Come non comprendere che in questo momento, e anche per ragioni storiche, l’Italia, la Spagna, la stessa Francia non sono la Germania e non devono seguire le scelte di politica economica tedesca? Persino negli Stati Uniti sanno che gli Stati Uniti non sono un mondo piatto.

 

Invece da noi si fa il contrario.

 

Guardi solo la classifica delle maggiori preoccupazioni che hanno relativamente in Germania, in Francia, in Italia e in Spagna. Anche in Germania sono preoccupati della situazione economica, ma subito dopo si preoccupano per la qualità della scuola. Se lei guarda la Spagna, la maggiore preoccupazione riguarda la disoccupazione, idem la Francia e identica l’Italia. Vorrà pur dire che in questo quadro ci sono differenze sostanziali. Del resto, la disoccupazione in Germania tocca il 5%, mentre in Spagna è al 20% e l’Italia con la Francia intorno al 10%. A questo punto, con una simile differenza di situazioni, seguire la Germania nella sua politica economica è un peccato mortale, perché tutto quello che si sta facendo è fuori dalla realtà, non corrisponde alla realtà.

 

La pressione fiscale, dicevamo sta diventando un macigno e nello stesso tempo le imprese sono in difficoltà per il credito.

 

Ma qui mi stupisco della scarsa duttilità di un “governo dei tecnici” che un po’ di soldi per le imprese, per le piccole e medie imprese poteva trovarli. Quanto alla situazione delle famiglie, basta guardare a quanto è sceso il risparmio degli italiani: è all’8,5%, è letteralmente in caduta libera. Solo qualche anno fa superavano di una spanna gli altri paesi. 

 

Che cosa dovrebbe fare un governo in queste condizioni e in tali circostanze?

 

È chiaro che, viste le differenze, sono riemerse in tutta la loro forza le esigenze di un Paese, di uno stato nazionale. E allora in questo momento un governo dovrebbe soprattutto fare gli interessi del proprio Paese, dovrebbe salvaguardare le esigenze del proprio paese. Questo dovrebbe essere il suo compito principale.

 

(Gianluigi Da Rold)

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