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GEOFINANZA/ Quell’asta che tiene l’Europa col fiato sospeso

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JP Morgan, ad esempio, si è data paletti fissi per l’evoluzione della crisi spagnola: se il rendimento del decennale toccherà quota 6,50% - questione di ore con questo andazzo, ieri il rendimento del Bonos a 10 anni ha chiuso a 6,07% - la Bce potrebbe decidere una riattivazione degli acquisti sul mercato secondario attraverso il programma Smp, mentre toccata quota 7,50% di rendimento si darà vita alla terza asta Ltro a 3 anni nel mese di maggio-giugno. E qui, sorgono i primi dubbi: non è che a fronte dell’intransigenza tedesca, qualcuno suoi mercati - vedi banche europee - sta mandando in orbita gli yields spagnoli proprio per ottenere nuova liquidità dalla Bce?

Insomma, il consensus sui mercati è chiaro: senza altri soldi di Francoforte, la Spagna finisce in fretta come la Grecia. Draghi dal canto suo deve fare i conti con la Bundesbank - non pensiate che l’attacco contro la Banca centrale tedesca scagliato domenica dal ministro Passera ospite da Lucia Annunziata sia stato casuale - e necessita di una situazione di emergenza per poter agire. Una cosa è certa, lo snodo è di quelli che devono far paura. Le indicazioni sul brevissimo periodo di molte banche d’investimento parlano chiaro: restare short sui periferici con uno stop sul decennale spagnolo a 5,75% e un target a 6,25% o 450 di spread, punto oltre il quale chiudere lo short proprio per “timore” di una risposta politica e monetaria. Inoltre, partire dal presupposto che le banche spagnole hanno poco margine di intervento sul mercato obbligazionario senza nuovo capitale della Bce e vanno incontro a redemptions che vincoleranno gli impieghi: unite a questo il fatto che il fondo Efsf non sarà utilizzato per acquisti di bonds e che la stessa Bce non potrà usare facilmente il Smp ed ecco giunti alla raccomandazione finale, ovvero chiudere l’overweight Italia contro la Spagna dopo l’asta di giovedì.

Si specula sul brevissimo, in attesa però dell’evento politico e finanziario che cambierà il quadro e che non tarderà a palesarsi. Siamo poi certi che una riattivazione del programma Smp servirà a qualcosa oppure aggraverà solo la situazione? Pensiamo a quanto accaduto con la Grecia, ovvero il fatto che la Bce non ha subito haircuts sulle proprie detenzioni di debito ellenico, imponendo una perdita massiva alle istituzioni private proprio perché in correlazione con gli enormi acquisti fatta dalle Bce e che non vengono tagliati: insomma, la Bce si è strafogata a tavola e ha fatto dividere il conto agli altri commensali più parchi affinché la cifra raggiungesse l’abbattimento della ratio debito/Pil greca al 120%.

Con la Spagna sarà lo stesso, se non peggio, in caso si arrivi alla ristrutturazione. Visto che, da un lato la non partecipazione della Bce all’haircut renderebbe di fatto nullo l’effetto del programma Smp e dall’altro, solo una volontà di ampliamento dello stato patrimoniale dell’Eurotower fino a contenere l’intero stock di debito spagnolo potrebbe davvero bloccare le tensioni. Possibile? Nemmeno per idea, almeno a mio modo di vedere. Il problema, poi, è aggravato dal fatto che la liquidità della Bce pesa ormai per l’8,6% degli assets dell’intero sistema bancario spagnolo, una percentuale molto vicina al 10% di Grecia, Irlanda e Portogallo! La guerra, quindi, rischia di diventare nel breve tutta speculativa e nel medio periodo, tutta politica (Dio ce ne scampi).



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COMMENTI
17/04/2012 - Cambiare la politica monetaria!!!!! (Pietro Sita)

Se avessimo dato la politica monetaria in mano agli allibratori londinesi avremmo avuto dei risultati migliori. Bisogna abbattere le Banche Centrali che sono il covo dei Banksters, non dei banchieri. Le grandi Banche d'affari che controllano le banche centrali sono la causa di tutto questo disastro. Continuano imperterrite a giocare con quantità assurde di derivati che sono vere e proprie truffe, soprattutto i CDS che secondo loro dovrebbero stabilizzare i mercati..ma ci facciano il piacere. Avete notato che la BCE non accetta l'haircut sui titoli Greci??? Loro sono al di sopra di tutto! Con tutte le porcherie che hanno fatto nel mondo non uno di questi Banksters è finito in galera. Si sono fatte fare le leggi ad hoc dai loro galoppini politicanti e quando le leggi non bastano si comprano ....le persone che servono! Se si vuole uscire da questo disastro bisogna assolutamente cacciare coloro che perseverano a seguire la politica monetaria che ci ha condotto fin qui. Devono venire avanti politiche monetarie nuove che rivoluzionino il sistema finanziario e che permetta la ripresa dell'economia reale e non il perpetuarsi di una oligarchia finaziaria avida e corrotta che pensa solo al proprio tornaconto! Pensierino della sera:l'unico a finire in galera in America con condanna esemplare (150 anni!) è il "povero" Madoff. Non sarà perchè si tratta di un ebreo che ha fregato i fondi delle organizzazioni Sioniste Ebraiche? A pensare male si fa peccato, però.....

 
17/04/2012 - Cambiare la politica monetaria!!!!! (Pietro Sita)

Qualche settimana fà ci avevano promesso che tutto era risolto, ma solo i gonzi (leggi politici) e le persone in malafede (ministri e cosiddetti tecnici)potevano crederci. Non andiamo da nessuna parte se non troviamo qualche economista serio che ci faccia abbandonare la politica monetaria degli ultimi sessantanni. Politica monetaria perseguita dalle grandi banche d'affari internazionali con la complicità interessata di politici,incapaci e avidi di danaro e potere. Politica monetaria fondata sul debito e sulla creazione illimitata di danaro da parte delle banche centrali e non solo. Le banche centrali,compresa la FED, non sono istituzioni governative, sono banche private che perseguono il loro arricchimento a detrimento dei risparmiatori. Vogliono farci credere che sono indipendenti per fare passare il messaggio che i provvedimenti da loro presi possano salvare l'economia. Dal 2008 la situazione è un pò migliorata perchè sono stati creati ulteriori immense quantità di denaro, ma poi la situazione sta di nuovo peggiorando: non si risolve il problema dei debiti facendo ulteriori debiti! Il sig. Monti è il rappresentante di quelle realtà finaziarie che si autoreferenziano tra loro, che finanziano la Bocconi dove gli studenti vengono indottrinati alle politiche economiche dei loro finanziatori. Vengono loro insegnati algoritmi che dovrebbero calcolare il rischio degli strumenti finanziari. Quanto sono precise queste teorie economiche sono sotto gli occhi di tutti.......