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GEOFINANZA/ Quell’asta che tiene l’Europa col fiato sospeso

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Non a caso, domenica durante un comizio elettorale, Nicolas Sarkozy si è lanciato all’inseguimento del suo principale rivale alle presidenziali, il socialista Francois Hollande, affermando che se rieletto intende «riaprire il dibattito» sul ruolo della Bce e sulla possibilità che operi politiche più attive a sostegno della crescita economica. Ieri, il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha rimandato al mittente la richiesta, affermando che Germania e Francia condividono la necessità di puntare alla crescita dell’Unione monetaria: «Siamo d’accordo sugli obiettivi. Durante una serie di conferenze stampa, Merkel e Sarkozy hanno affermato il loro attaccamento all’indipendenza della Bce». Come dire, il Rubicone di una Bce in stile Fed non potrà essere varcato.

Attenti all’asta di giovedì, potrebbe essere davvero lo spartiacque della crisi europea. Un paio di cose, poi, non me le toglie dalla testa nessuno: primo, a mio avviso ieri pomeriggio la Bce ha comprato Btp e Bonos sul mercato secondario, troppo netto il ritracciamento degli spread anche al netto dei cds in impennata e troppo repentina la risalita dopo pochi minuti di entusiasmo per poi chiudere a 388 punti base. Secondo, a fronte di quanto sta accadendo, ieri l’euro/dollaro a mio avviso era un po’ altino: un bel patto segreto tra banche centrali è in vista o già in lavorazione?

 

P.S. Date un’occhiata a questo grafico: sono le esigenze di capitale delle principali banche europee, un dato che ci dice come - al netto delle aste Ltro - serva un aumento della capitalizzazione media del mercato equity attuale del 30% (120 miliardi di euro solo per i principali istituti per raggiungere livelli accetabili di credit risk e poter tornare sul mercato a finanziarsi).

 

 

Eh già, le aste a 3 anni della Bce non hanno portato capitale, solo liquidità e hanno fatto in modo che i banchieri, per l’ennesima volta, nascondessero la testa sotto la sabbia e rimandassero quegli aumenti di capitale tanto necessari quanto sgraditi a board e azionisti. Come vedete dalla tabella elaborata da Barclays, le banche italiane non sono proprio messe benissimo. E oggi, tanto per gradire, la Bce porterà con sé una bella call sui margini dei prestiti: stante il crollo dei prezzi dei bonds italiani e spagnoli stipati di fresco nei bilanci delle banche iberiche e del Belpaese, potrebbe essere davvero una notizia poco simpatica.



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COMMENTI
17/04/2012 - Cambiare la politica monetaria!!!!! (Pietro Sita)

Se avessimo dato la politica monetaria in mano agli allibratori londinesi avremmo avuto dei risultati migliori. Bisogna abbattere le Banche Centrali che sono il covo dei Banksters, non dei banchieri. Le grandi Banche d'affari che controllano le banche centrali sono la causa di tutto questo disastro. Continuano imperterrite a giocare con quantità assurde di derivati che sono vere e proprie truffe, soprattutto i CDS che secondo loro dovrebbero stabilizzare i mercati..ma ci facciano il piacere. Avete notato che la BCE non accetta l'haircut sui titoli Greci??? Loro sono al di sopra di tutto! Con tutte le porcherie che hanno fatto nel mondo non uno di questi Banksters è finito in galera. Si sono fatte fare le leggi ad hoc dai loro galoppini politicanti e quando le leggi non bastano si comprano ....le persone che servono! Se si vuole uscire da questo disastro bisogna assolutamente cacciare coloro che perseverano a seguire la politica monetaria che ci ha condotto fin qui. Devono venire avanti politiche monetarie nuove che rivoluzionino il sistema finanziario e che permetta la ripresa dell'economia reale e non il perpetuarsi di una oligarchia finaziaria avida e corrotta che pensa solo al proprio tornaconto! Pensierino della sera:l'unico a finire in galera in America con condanna esemplare (150 anni!) è il "povero" Madoff. Non sarà perchè si tratta di un ebreo che ha fregato i fondi delle organizzazioni Sioniste Ebraiche? A pensare male si fa peccato, però.....

 
17/04/2012 - Cambiare la politica monetaria!!!!! (Pietro Sita)

Qualche settimana fà ci avevano promesso che tutto era risolto, ma solo i gonzi (leggi politici) e le persone in malafede (ministri e cosiddetti tecnici)potevano crederci. Non andiamo da nessuna parte se non troviamo qualche economista serio che ci faccia abbandonare la politica monetaria degli ultimi sessantanni. Politica monetaria perseguita dalle grandi banche d'affari internazionali con la complicità interessata di politici,incapaci e avidi di danaro e potere. Politica monetaria fondata sul debito e sulla creazione illimitata di danaro da parte delle banche centrali e non solo. Le banche centrali,compresa la FED, non sono istituzioni governative, sono banche private che perseguono il loro arricchimento a detrimento dei risparmiatori. Vogliono farci credere che sono indipendenti per fare passare il messaggio che i provvedimenti da loro presi possano salvare l'economia. Dal 2008 la situazione è un pò migliorata perchè sono stati creati ulteriori immense quantità di denaro, ma poi la situazione sta di nuovo peggiorando: non si risolve il problema dei debiti facendo ulteriori debiti! Il sig. Monti è il rappresentante di quelle realtà finaziarie che si autoreferenziano tra loro, che finanziano la Bocconi dove gli studenti vengono indottrinati alle politiche economiche dei loro finanziatori. Vengono loro insegnati algoritmi che dovrebbero calcolare il rischio degli strumenti finanziari. Quanto sono precise queste teorie economiche sono sotto gli occhi di tutti.......