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DDL FISCO/ Il Governo pone la fiducia, la protesta della Lega (video)

Pubblicazione:mercoledì 18 aprile 2012

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Il governo pone la fiducia sul decreto legge sul fisco, una prassi che ormai segna quasi ogni iniziativa dell'esecutivo in Parlamento. Lo ha comunicato il ministro per i rapporti con il Parlamento. Nelle ultime novità incluse nel decreto il pagamento in tre o due rate dell'Imu, l'asta per le frequenze televisive, la tassa per lo sbarco sulle piccole isole. Qualche bagarre in aula quando il ministro ha comunicato la richiesta di fiducia. Il leghista Pierguido Vanalli ha accusato proprio il continuo ricorso al voto di fiducia dicendo al ministro di essere piuttosto il ministro dei rapporti interrotti con il Parlamento, invece che dei rapporti. Forse, ha aggiunto, bastava qualcuno meno qualificato di lei per svolgere il suo compito. In giornata Monti aveva rilasciato diversi commenti relativamente alla situazione economica e alle riforme messe in atto dall'esecutivo. Aveva infatti detto che lo choc distruttivo era passato, ma il lavoro da compiere era ancora lungo. Poi nel pomeriggio nel corso di un altro intervento aveva invece tirato fuori lo spettro della Grecia dicendo che il decreto Salva Italia e quelli successivi erano imposti dalla drammatica situazione. "Ristabilire un' Italia capace di crescere è un compito appena iniziato. Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia" aveva detto. L'Italia aveva aggiunto è un Paese che sta pagando un prezzo altissimo per far fronte alla crisi, un prezzo pagato da famiglie, giovani e imprese davanti a una crisi che dura ormai da quattro anni. Nel 2013, ha promesso, sarà possibile raggiungere il pareggio di bilancio e quindi dare il via alla crescita. Da parte sua oggi aveva fatto sentire la sua voce anche il Centro studi di Confindustria: "La brusca impennata della disoccupazione italiana proseguirà". Nella sua ultima analisi mensile si sostiene che le condizioni che hanno causato la disoccupazione attuale rimarranno anche in futuro con altre perdite di posti di lavoro "che si coniugano alla maggiore ricerca di impiego per compensare la caduta del reddito reale". La situazione resta dunqu eproblematica con l'invito da parte del premier ai partiti che sostengono la maggioranza a darsi da fare per non creare problemi in aula e a far approvare il decreto. 


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