BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 1. Pelanda: Italia, c’è un piano per evitare la catastrofe

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

La prima misura, con le dimensioni dette, è stata attuata nel Regno Unito, messo peggio dell’Italia a causa di una più grave crisi bancaria e deindustrializzazione, e sta funzionando. In Italia, con più industrie, stimo avrebbe un effetto molto maggiore e più accelerato. La seconda è fattibilissima per l’enormità del patrimonio pubblico italiano, superiore ad altre nazioni comparabili, e potrebbe portare a un taglio secco del debito tra i 300 e 250 miliardi, con un risparmio sulla spesa annua per interessi attorno ai 15 miliardi oltre a un sollievo generale.

La terza è un’azione d’emergenza per aumentare subito l’occupazione e così stimolare i consumi interni e la fiducia. La quarta potrebbe far entrare subito almeno 90 miliardi nelle casse dello Stato, mentre il recupero fiscale in atto, dal 2007 al 2010, potrà portarne sì e no 12 all’anno, con costi enormi di apparato e con metodi repressivi che già hanno indotto un numero di suicidi inaccettabili in una nazione civile.

Questo piano certamente funzionerebbe e rappresenta gli interessi del popolo che vive di mercato. O i politici che lo rappresentano mostrano di volerlo e saperlo realizzare oppure è aperto il concorso per trovarne di nuovi.

 

www.carlopelanda.com



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/04/2012 - le azioni di rientro del debito (antonio petrina)

egr prof,. bene per le azioni di rientro: per la seconda attendiamo di conoscere il patrimonio pubblico a valore di mercato di cui c'è tempo fino al 31.12.2012. In Euoropa il patrimonio contro debito può portare utili effetti solo senza ulteriore indebitamento ( obbligazioni e prestiti forzosi, cartolarizzazioni, ecc): percorrere la strada maestra del rientro dello stock del debito con la crescita e trovare altra uscita di sicurezza!