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CALCOLO IMU/ I Caf: Non si sa come pagare la tassa sulla prima casa

Pubblicazione:lunedì 2 aprile 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 2 aprile 2012, 9.59

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L'Imu, la nuova tassa sugli immobili, a rischio caos. Lo denunciano i Caf, i Centri di assistenza fiscale, dove ci si rivolge per aiuto alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi.L'annunciata e temuta nuova tassa sugli immobili però che tante polemiche aveva suscitato e su cui il governo aveva puntato per risanare parzialmente il proprio debito,  adesso rischia di non poter essere pagata. Mancano le indicazioni su quanto e come pagare, un problema fondamentale. Sarebbe solo il 6% dei comuni italiani quello che ha deciso quanto bisogna pagare, una percentuale evidentemente bassissima. Al senato è già stato proposto un emendamento che permetta di fissare il termine del pagamento al 30 settembre anziché come previsto al 30 giugno. Il problema è che il termine di pagamento per quanto riguarda la prima rata (è previsto infatti il pagamento in due scaglioni) è fissato per il 16 giugno ma la stragrande maggioranza degli italiani non sa ancora quanto deve pagare e al momento risulta che già almeno un milione di cittadini ha compilato il suo 730. Caos e grande disagio dunque come denunciano appunto i Caf. I Centri di assistenza fiscale hanno per il momento chiesto di poter applicare le aliquote di base altrimenti che venga prorogato il termine di pagamento della prima rata. Al proposito è stata inviata una lettera ufficiale al ministro dell'economia e finanze, al suo sottosegretario e al presidente dell'Anci, l'associazione dei comuni italiani. Si chiede che venga trovata una soluzione entro la Pasqua, cioè in questi giorni. I Caf fanno anche notare, particolare non da poco, che a tutt'oggi manca ancora da parte del governo un testo definitivo di legge sull'Imu. Va tenuto conto che in Italia quasi venti milioni di persone si rivolgono ai Caf per copiare la propria dichiarazione dei redditi. Al momento quello che si sa, ma non è abbastanza per poter compilare la denuncia, è che l'Imu si paga sulla prima, sulla seconda e sulla terza casa (con l'ici veniva esclusa la prima casa). Non esiste una aliquota nazionale, ce ne sono di due tipi che poi i comuni decidono di aumentare o abbassare entro dei limiti precisi. Si sa che l'aliquota sulla prima casa è dello 0,4% sulla media catastale, al comune spetta il diritto di aumentarla o diminuirla dello 0,2%. Il valore finale dunque dovrebbe essere compreso tra lo 0,2 e lo 0,6% della rendita. Poi c'è la detrazione sulla prima casa: una detrazione di duecento euro più un'altra detrazione di cinquanta euro per ogni figlio che è residente nella prima casa nasce se non è a carico e fino ai 26 anni di età. 


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