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NUOVE TASSE/ Il decreto "FalliscItalia" ci regala la recessione

Pubblicazione:domenica 22 aprile 2012

Alcune gru in azione su una strada (Foto: Infophoto) Alcune gru in azione su una strada (Foto: Infophoto)

Come essere fuori dal mondo. Persino i nobili inglesi vendono case e ville, quando è necessario, ma non abbassano il loro tenore di vita. Lo Stato italiano abbassa il tenore di vita degli italiani e non vende assolutamente nulla,  neppure un pezzo di quell'enorme patrimonio immobiliare che possiede. Il  decreto della prima manovra, non è “CrescItalia”, ma va chiamato  “FalliscItalia”.

Le conseguenze di tutto questo?

Gravi conseguenze economiche e gravi conseguenze sociali. Qui il problema non  è solo di efficienza. Quello che resta incomprensibile è perché, dopo aver imboccato questa strada sbagliata, continuino imperterriti a percorrerla.   

(Gianluigi Da Rold)




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COMMENTI
23/04/2012 - Perché non si taglia la spesa pubblica? (Carlo Cerofolini)

Condivido al 110% quest'articolo e il fatto per cui ci si ostina a non tagliare la spesa pubblica - che è direttamente legata alla pressione fiscale e che assomma circa a 800 miliardi annui (50% del Pil) - non è che sia dovuta al fatto che la classe politica e dirigente non vuole rinunciare a tutto l'immenso potere che deriva da quest'avere diciamo le mani in pasta?