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FINANZA/ Campiglio: famiglie, un "disastro" consumato in 15 anni

Pubblicazione:giovedì 26 aprile 2012

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Sì, abbiamo perso terreno nei confronti di Paesi come la Germania, che resta al 16% circa, ma anche della Francia, pur con tutti i suoi problemi. Tutto questo ha un riflesso importante sul piano sociale: tutto quello che gli italiani si potevano permettere nel 1995, oggi non se lo possono permettere più. Nell’arco di quindici anni le famiglie italiane si sono prese delle bastonate che sono incredibili.

 

Un autentico arretramento, un impoverimento generale nell’arco di quindici anni è quasi inquietante. Pare quasi inevitabile pensare ai rischi dell’antipolitica, ai dibattiti surreali sui complotti, che poi non esistono.

 

Sull’antipolitica le risponderò dopo. Sui complotti sono d’accordo con lei: non esistono. Qui emerge solamente cecità, incapacità, irresponsabilità, assoluta assenza di una classe dirigente, non mi interessa se giovane o vecchia, non è questo il problema. E sto parlando di assenza di classe dirigente in generale. Tutto quello che l’Italia doveva fare in questi anni non lo ha fatto, lo ha lasciato perdere, lo ha trascurato. Il quadro attuale è quello di conti pubblici che sono quelli che sono ed è inutile stare a ripeterci. Vanno un po’ meglio alcune imprese, anche se sono in difficoltà. Sono crollate in un disastro le famiglie, che oggi sono indebitate, hanno meno capacità di risparmio e devono affrontare con questa crisi un numero enorme di problemi. Questo è il quadro.

 

Il “governo dei tecnici” non sembra rendersi perfettamente conto di questa situazione, di questa realtà.

 

A volte ragiono da solo, mi domando se ho ragione o ho torto. A volte penso che probabilmente il professor Mario Monti abbia ragione e che sia necessario prima il rigore e poi la crescita. Ma devo dire che quando osservo i dati, penso di non avere proprio del tutto torto. Mi stupiscono in più alcune “cadute di stile” di questo governo, “cadute di stile” che mi lasciano anche perplesso, per non dire sgomento. Ma che bisogno c’era di dire che in Italia non arriveremo ai 1700 o ai 1800 suicidi della Grecia? Che sarebbe un bel risultato se arrivassimo “solo” a 1600?

 

Che cosa dovrebbe fare una classe dirigente capace, attenta alla realtà in questo momento?


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COMMENTI
26/04/2012 - Centro Destra: voto 4; Governo monti: s.v. (Giuseppe Crippa)

Il prof. Campiglio esamina il deludentissimo risultato delle politiche economiche degli ultimi 15 anni (ivi compresi i sei mesi di Governo Monti) e giustamente fa notare la “cecità, incapacità, irresponsabilità, assoluta assenza della classe dirigente” sottolineando poi le “cadute di stile” del presente governo. Se il compito di valutare la prestazione di chi ci ha governato in questi ultimi 15 anni spettasse alla Redazione Sportiva di questo giornale, essa attribuirebbe ai Governi di Centro Destra il voto indicato dal prof. Campiglio, ma non assegnerebbe alcun voto al Governo Monti, che in una partita lunga 15 anni coi suoi 6 mesi avrebbe finora giocato solo l’equivalente degli ultimi 3 minuti.