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GEOFINANZA/ Così l’Italia sta tornando nel mirino degli speculatori

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Di più, il 6 maggio prossimo il Paese andrà alle urne e, al netto delle promesse dei politici, se vuole ottenere la prossima tranche di aiuti del Fmi dovrà tagliare la spesa di un altro 5,5% del Pil, ovvero circa 14 miliardi di euro, più altri 4 miliardi da raccogliere attraverso la tassazione. Ma la Grecia è salva! Talmente salva che le banche elleniche perdono 344 milioni di dollari al giorno e hanno outflows di capitale di 500 milioni al mese, fate voi due conti e vedrete a quanto possano servire i 32,2 miliardi di euro di fondi per la ricapitalizzazione stanziati nel quadro del piano di salvataggio.

In compenso, c’è una classifica in cui i greci eccellono davvero: nel 2010, in piena crisi economica, gli uomini greci sono stati quelli che, in proporzione alla popolazione, hanno fatto più ricorso alla chirurgia estetica per l’allungamento del pene, in base alle statistiche rese note dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery. Non sto scherzando, sulle popolazioni di 25 paesi nel mondo prese a campione, i greci sono secondi in assoluto, preceduti solo dai sud-coreani per ricorso alla chirurgia plastica: ma a differenza degli ellenici, gli asiatici invece di intervenire sul pene hanno preferito farlo sugli occhi, per sembrare più occidentali. Questa è l’Europa, amici miei. Capite quindi perché, negli ultimi sei mesi e nel silenzio generale dei media, la Germania ha preso le seguenti decisioni politiche: ha approvato una legislazione che le permette di abbandonare l’euro pur restando nell’eurozona e riattivato il Fondo speciale di stabilizzazione dei mercati, meglio conosciuto come Soffin.

E quali sono le caratteristiche di questo fondo? Garanzie per 400 miliardi di euro per le banche tedesche, 80 miliardi di euro per ricapitalizzare gli istituti che ne avessero bisogno ma, soprattutto, una legislazione speciale che permette alle banche tedesche di scaricare TUTTE le loro detenzioni di bond governativi dell’eurozona, se ne avessero necessità. Eh sì, avete letto bene. In parole povere, la Germania ha innalzato un firewall di 480 miliardi di euro a difesa delle sue banche - il fondo Esm, che dovrebbe difendere l’intera eurozona è di soli 500 miliardi, di cu 190 messi dalla Germania, per ora solo sulla carta - garantendo loro la possibilità di scaricare dai bilanci le obbligazioni sovrane, le quali verrebbero acquistate dal fondo Soffin e parcheggiate. Prodromi di un’uscita della Germania dall’euro? No, solo una chiara minaccia nei confronti dei partner in caso continuassero a premere sulla Bce per attuare politiche espansive, leggi salvataggi back-door come il programma Target2 o una terza asta Ltro: si sa, in Germania vince politicamente chi si mostra più duro nei confronti dei cosiddetti Piigs e la Merkel ha un disperato bisogno di popolarità, oltre che di recuperare un rapporto con i falchi della Bundesbank.


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