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FINANZA/ 2. Forte: ecco gli errori "tecnici" del Governo Monti

Pubblicazione:sabato 28 aprile 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 29 aprile 2012, 0.06

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Basta vedere la classifica della Banca mondiale. Siamo spesso dopo l’Albania. Norme di tutti i tipi, una valanga di pratiche burocratiche, una serie di passaggi farraginosi. L’edilizia, che è un settore trainante, è completamente bloccata. In Italia, magari puoi anche metterti a fare un’impresa, poi non so quanti passaggi si devono fare per ottenere l’energia elettrica. Infine, tutta una serie di norme sui contanti, sui conti correnti, insomma una “giungla dirigista”. Non parliamo infine della giustizia civile. Tutto questo doveva essere affrontato con un serio programma di liberalizzazioni. Hanno fatto altro e lo sappiamo bene. Aggiungiamo pure che con questa tassazione sugli immobili, alla fine il patrimonio pubblico non riuscirà neppure più a essere venduto.

 

C’è anche questa invadenza fiscale, che per molti sta diventando opprimente.

 

Guardi che la squadra che lavora all’Economia è la vecchia squadra di Giulio Tremonti. Allora era frenata da una parte del governo di centrodestra. Adesso questa squadra è in “libera uscita”. In questo caso è come la rivoluzione dei sanculotti che sono ancora al governo. Sono arrivati i giustizialisti. Si poteva pensare che fosse un prezzo da pagare alla sinistra per ottenere una buona riforma del lavoro. No, non hanno fatto neppure questa.

 

Secondo lei, l’opinione pubblica si rende conto di tutto questo?

 

Comprende bene gli effetti di questa politica. Insomma, il professor Monti oggi ha un indice di popolarità che è sul 50%, con un governo intorno al 40%. Ma si dà il caso che questo primo ministro e questo governo siano appoggiati dal 75% del Parlamento. E allora i conti non tornano proprio. Mi vengono in mente i tempi dell’unificazione socialista, più ci si univa e più si perdevano voti”.

 

Ci saranno dei contraccolpi sociali?

 

Prevedo al momento contraccolpi politici. I media che facevano i supporter di Monti e dei “tecnici” al momento stanno montando degli scandali. In poche parole depistano, dando la sensazione che la colpa sia dei partiti, soprattutto del centrodestra. Basta mettere in fila il continuo attacco a Berlusconi, poi a Formigoni, quindi alla Lega Nord. Per quanto riguarda i contraccolpi sociali penso che crescerà il malcontento, quello che porterà la sinistra a perdere continuamente voti. È per questa ragione che qualcuno a sinistra vuole andare a votare a ottobre. Vuole evitare un’emorragia continua di consensi.

 

In questi giorni Monti è a Bruxelles. Si è incontrato con Barroso e si parla di un nuovo accordo con la Merkel, quasi un asse italo-tedesco.

 

Mi sembra che non ci siano grandi iniziative internazionali di Monti. Con la Merkel poi ha poche carte in mano. Soprattutto con la riforma del lavoro che il governo ha predisposto. Un asse italo-tedesco c’è nella Bce tra Draghi e la Merkel, nonostante tutte le opposizioni tedesche. A ben vedere è la Merkel che sostiene veramente Draghi.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
28/04/2012 - Davvero divertente (agostino nonini)

Davvero divertente questo articolo, tanto da sembrarmi strano che l'intervistato sia il professor Forte, anche se per la verità ricordando quello che fatto come ministro e come sindaco di Bormio... Monti ha un consenso al 50%, sostenuto dal 75% dei partiti in Parlamento che godono del ... 2% di consenso popolare.Divertente, no? Errori ideologici, riformetta, articolo 18, sanculotti, depistaggi e attacchi mediatici: tutto e di più. Peccato che dimentichi una cosa: il debito che stava trascinando l'Italia nel gorgo, salvata per i capelli da Monti, almeno per il momento, perché il prossimo anno (è una facile previsione)tornerà l'uragano. E soprattutto dimentica chi il debito l'ha accumulato! Chi l'ha fatto, professor Forte?