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Economia e Finanza

SPENDING REVIEW/ L'esperto: bene il piano Giarda, ma attenzione all'Iva

Piero Giarda e Mario Monti (InfoPhoto)Piero Giarda e Mario Monti (InfoPhoto)

Riguardo a questo, possiamo dare uno sguardo al documento economico finanziario del 2012 presentato dal governo, alla sezione Analisi e tendenze della finanza pubblica, in particolare al capitolo riguardo il conto economico delle amministrazioni pubbliche: questo prevede delle politiche, tra il 2012 e il 2015, che si pongono l’obiettivo di mantenere costanti i salari dei dipendenti pubblici, far scendere le spese per acquisti e appalti e soprattutto quello di far scendere i trasferimenti alle pubbliche amministrazioni.

Quanto è lontano l’obiettivo di evitare almeno in parte il prospettato aumento dell’Iva?

E’ una domanda a cui è difficile rispondere proprio perché non abbiamo ancora dei numeri certi. Si possono però fare delle considerazioni: riguardo alla effettiva possibilità di rinunciare all’intervento sull’Iva, i numeri che ci interessano di più sono quelli legati alla previsione del Pil per il 2014. Ebbene, l’aumento dello 0,7% stimato nel documento economico finanziario di cui parlavamo prima, purtroppo non è confermato dalle stime elaborate da altre strutture internazionali, che invece puntano al ribasso. In un tale quadro, però, non sottovaluterei l’importanza dell’elemento politico: questa accelerazione sulla spending review è chiaramente dettata da un problema di consenso politico che riguarda l’ipotesi di incrementare ulteriormente l’Iva. Il governo dovrà pur attuare delle misure, questo è ovvio, ma non con uno sguardo legato alle politiche economiche finalizzate alla crescita, quanto al mantenimento del consenso parlamentare.

 

(Claudio Perlini)

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