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FINANZA/ Pelanda: ecco come evitare un’altra stangata

Pubblicazione:lunedì 30 aprile 2012

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Secondo me, è un errore, grave, perché ambedue le tassazioni sono depressive oltre certe soglie. Per questo ritengo prioritario evitare l’aumento dell’Iva, anche considerando che poi sarà quasi impossibile ridurla. Per riuscirci, in particolare, il governo dovrà tagliare almeno 16 miliardi di spesa corrente. La tendenza è quella di farlo in due fasi, una immediata che riduce la spesa delle amministrazioni centrali, più facile da eseguirsi in quanto riguarda i bilanci dei ministeri, seguita da una che implica un’analisi più approfondita del bilancio pubblico generale, cioè una revisione della spesa - detta sulla stampa con l’inutile inglesismo di Spending Review - basata sul criterio di utilità ed efficienza.

Da un lato, il taglio possibile e utile di spesa sarebbe di circa 100 miliardi strutturali, come spesso argomentato su queste pagina. Ma se il governo, intanto, ne taglia 16 e ci evita l’aumento dell’Iva dovremo essere contenti. Forse, forse, c’è una svolta verso la giusta dottrina del rigore.

 

www.carlopelanda.com



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