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CALCOLO IMU/ Esenzioni e detrazioni. Saccomanno (Pdl): ecco gli emendamenti per le famiglie con disabili

Pubblicazione:mercoledì 4 aprile 2012

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CALCOLO IMU, DETRAZIONE O ESENZIONE PER FAMIGLIE CON DISABILI: LA PROPOSTA DI MICHELE SACCOMANNO (PDL) Due emendamenti per chiedere l’esenzione o la riduzione dell’Imu sulla prima casa per tutte quelle famiglie in cui sia presente una disabilità. È questa la proposta del Senatore Michele Saccomanno, che in questo modo cerca di far sentire meno sulle spalle di questi nuclei familiari il peso dei tanti rincari e di tutte le nuove imposte che il governo sta decidendo. «Immagino che in una famiglia in cui siano presenti disabilità vi sia sempre una maggiore difficoltà rispetto a quella del vicino di casa che non deve provvedere a figli o parenti con difficoltà - spiega proprio il Senatore Michele Saccomanno, intervistato da IlSussidiario.net. Inoltre, bisogna anche considerare che queste famiglie affrontano la gravità di un momento economico importante come quello attuale, quindi credo sia inimmaginabile, nel momento in cui si parla di una certa pressione fiscale rinnovata per esigenze dei Comuni e dello Stato, che si prevedano riduzioni e deduzioni nei più svariati campi e che non venga invece pensato niente per una primaria esigenza di attenzione verso il luogo centrale della famiglia».

Il Senatore Saccomanno ci spiega quindi che fin dall’inizio era intenzionato a far sapere al Parlamento che «è indispensabile avere un momento di attenzione per ridurre l’Imu a queste famiglie. Sono stati quindi presentati due emendamenti, uno nel quale chiedo che vi sia la totale esenzione dell’imposta dovuta per l’unità immobiliare, mentre nell’altro, più “accomodante”, chiedo di togliere almeno il 50% dalla parte dovuta allo Stato. Ritengo che questa debba essere una scelta assolutamente dovuta, e in un momento di così grande difficoltà credo che lo Stato debba avere una particolare attenzione nei confronti di queste famiglie». «Sono tante le scelte che non giustifico, - ribadisce Saccomanno - ma rispetto a una sofferenza costante bisogna fare qualcosa. Il disabile in casa può creare in alcune situazioni un'incombenza progettuale assolutamente onerosa per il resto della vita, ed è quindi incomprensibile che queste persone e queste famiglie non possano poter dedurre per tutto il resto della vita un piccolo contributo di attenzione, ma certamente significativo, da parte dello Stato».


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