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DL FISCALE/ No alla black list. Buongiardino (Confcommercio): ora serve un nuovo "patto" sulle tasse

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I commercianti scampano l’esposizione al pubblico ludibrio. Le black list non si faranno. Previste, inizialmente, dal Dl fiscale, contemplavano l’ipotesi di introdurre in liste selettive quei contribuenti, specialmente commercianti, sorpresi a non emettere scontrini. L’Agenzia delle Entrate avrebbe potuto utilizzare questi elenchi per compiere degli accertamenti. Ora, tuttavia, un emendamento approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato ha cancellato la norma, riformulandola in modo tale che le agenzie fiscali e la Guardia di Finanza, «nell'ambito dell'attività di pianificazione degli accertamenti» tengano «conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative dell'obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale ovvero del documento certificativo dei corrispettivi». Come avranno preso la notizia i commercianti? Lo abbiamo chiesto a Simonpaolo Buongiadino, Amministratore di Confcommercio Milano.

Come valuta l’abolizione della black list?

Rappresenta, senz’altro, un segnale positivo. Non era nient'altro che una lista di proscrizione infamante e inutile; lo Stato, infatti, dispone di tutti gli strumenti di accertamento fiscale adeguati alle esigenze, senza bisogno di operazioni di questo tipo.

Qualcuno propone un bollino blu per i commercianti virtuosi

L’idea è analoga. Di primo acchitro, potrebbe sembrare positiva. Tuttavia, di fatto, chi non lo avesse figurerebbe in una sorta di lista nera alternativa. Perché, del resto, applicarlo solamente a noi e non, ad esempio, ai professionisti? Bisogna rifuggire l’immagine di una categoria che abbia bisogno di maggior controllo delle altre.

Come giudica, a tal proposito, i recenti blitz della Guardia di finanza nei locali e nei negozi di svariate città italiane?

Le regole vanno, ovviamente, rispettate sempre, non solo quando aumentano i controlli; essi, d’altro canto, vanno accettati. Ma l'amministrazione pubblica deve garantire certe condizioni.

Quali?

I blitz recenti sono stati connotati, prevalentemente, dalla spettacolarizzazione. Si è dato un contenuto mediatico a un’attività sacrosanta andando ben oltre al consentito. Tanto per cominciare, ad esempio, non si possono spaventare i clienti. Né creare disagi o ostacoli al corretto svolgimento dell’attività imprenditoriale. Spesso, infatti, si ripetono più volte in breve arco di tempo.  

Crede che questi blitz contribuiscano realmente a combattere l’evasione fiscale?


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