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FINANZA/ 1. Sapelli: l’operaio Weitling ci salverà da Merkel e Monti?

Pubblicazione:giovedì 5 aprile 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 5 aprile 2012, 9.26

Angela Merkel e Mario Monti (Infophoto) Angela Merkel e Mario Monti (Infophoto)

L’unica nota positiva è che la grandezza del movimento sindacale tedesco è emersa in tutta la sua luce. I suoi dirigenti hanno capito che la forza di un sindacato è la contrattazione salariale. E hanno chiesto un aumento dei salari. Speriamo che questi aumenti portino anche un po’ di inflazione. Che farebbe bene non solo alla Germania, ma a tutta l’Europa.

Sento già i muggiti e i belati degli economisti neoclassici che pascolano le banalità deflazioniste e credono nella favola del debito pubblico e alla sua cura grazie all’aumento delle tasse. Ma davanti a questi bovini e ovini ancora una volta, come dice l’incipit del Capitale del grande Marx, l’operaio Weitling ha calzato gli stivali delle sette leghe e cammina ben più veloce di tutti i professorini e professoroni governativi e non.

Infatti, solo la lotta salariale, l’aumento del mercato interno, la ripresa di una spesa pubblica industriale e non parassitaria, potranno salvare l’Italia e l’Europa. Grazie operaio Weitling! Sei lo stesso che dinanzi alla crisi fonda le cooperative, riforma le banche, crede nella comunità e nella sussidiarietà, quale che sia il colore della tua camicia. Ciò che conta sono i tuoi stivali delle sette leghe.



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