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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Una tabella smaschera le "bufale" di Ft e Wsj

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Basta guardare gli ultimi aggiornamenti che vengono dal Fondo monetario internazionale. Ora, ammettiamo che noi nel 2013 toccassimo un deficit del 2,3% del Pil. Siamo però di fronte a paesi come gli Stati Uniti che toccheranno un deficit del 6,4%, a una Gran Bretagna che sta al 6,5%, a una Spagna al 6,3%, a una Francia quasi sulla stessa lunghezza d’onda. Solo la Germania dovrebbe stare sullo 0,1%. Poi continuiamo a parlare della gestione del debito pubblico e del fabbisogno finanziario.

 

E cosa scopriamo?

 

Nel 2013 il nostro fabbisogno dovrebbe essere del 17,7% del Pil, quello degli Stati Uniti del 29,3%. E anche quello di altri Paesi (come si può vedere dalla tabella a fine articolo, ndr) sarà più alto. In più l’indebitamento di alcuni paesi, Italia compresa è a termine più lungo, senz’altro più lungo di quello, che è invece a breve scadenza, degli Usa. Insomma, mi sembra che si stia guardando sempre con un occhio asimmetrico.

 

Può essere anche l’immagine che la stessa stampa italiana sta dando del nostro Paese a influenzare i giornali inglesi e americani.

 

È possibile, perché ogni tanto da noi escono delle statistiche che non vengono affatto spiegate bene e, soprattutto, non vengono confrontate con la situazione degli altri paesi. Eppure diventano notizie allarmanti. Il rapporto tra povertà e ricchezza nel nostro Paese è migliore rispetto alla concentrazione di ricchezza che esiste negli Stati Uniti o in Svezia. Con tutto questo non sto dicendo che sia un bel periodo, perché viviamo la crisi come tutti, perché siamo in recessione, perché la pressione fiscale non favorisce di certo la crescita. Ma vorrei aggiungere che l’Italia riesce a fare questa “Quaresima”, questa penitenza perché ha veramente un’antica ricchezza diffusa che in questo momento ci ripara dalle conseguenze più gravi.

 

Vede quindi un’Italia che è in difficoltà per cause generali, ma che resiste e anche che reagisce rispetto agli altri paesi.

 

Voglio proprio vedere quale sarà il migliore deficit del G7. Io credo che saranno quelli della Germania e dell’Italia. Gli altri G5 saranno tutti sotto e molto di più. E aggiungo che chi rispetterà il “Fiscal compact” nell’Eurozona saranno ancora la Germania e l’Italia.

 

(Gianluigi Da Rold)

 

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COMMENTI
05/04/2012 - Il bicchiere (Diego Perna)

É certo, guardare al bicchiere mezzo pieno sicuramente aiuta. Per quanto riguarda la ricchezza diffusa, vorrei invece fare un' osservazione, circa la sua manutenzione.; non c' è nulla che non vada manutenuto, e non penso soltanto ai beni culturali, monumenti ecc, com'é ovvio , lo sappiamo, ma al sistema del lavoro in genere, agli artigiani alle piccole botteghe, ma anche alle grandi imprese. Queste vanno appunto salvaguardate, e manutenute, sopratutto a livello umano e di fiducia che chi le conduce, possa cominciare ad avere. A me non pare che su questo fronte sia tecnici che politici facciano o abbiano fatto mai qualcosa, e il tempo si va sempre più riducendo. Forse la bce dovrebbe prestare all,1 % anche alle imprese anziche ridurre il credito, ma forse,mi dicono,le banche non hanno per nulla fiducia in una prossima ripresa, e nemmeno i grandi scienziati economisti, ecosì conl' altro occhio sono costretto a guardare anche l' altra metá del bicchiere. Buona giornata e Buona Settimana Santa.