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FIAT/ Marchionne: target superati nel 2011, confermati nel 2012. Ricavi per 25 mld

Marchionne ha inoltre comunicato i dati relativi al bilancio di Fiat Industrial, spiegando che il 2011 è stato chiuso con un utile della gestione ordinaria di 1,6 miliardi

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In molti si staranno chiedendo se non si tratti del preludio ad una manovra più grande, l’inizio di quella fase di delocalizzazione che potrebbe portare Fiat, nonostante le quotidiane smentite, ad abbandonare l’Italia. Per il momento, ad essere maggiormente penalizzati saranno di certo i lavoratori dello stabilimento Irisbus di Avellino. Lì, un tempo, il Lingotto vi produceva autobus. Ma Marchionne, presiedendo l’assemblea degli azionisti del gruppo, ne ha decretato ufficialmente la fine. «Non torneremo a produrre autobus. Non utilizzeremo più quello stabilimento, lavoriamo con il governo per trovare un altro utilizzo che non sia nostro», ha dichiarato, spiegando ai giornalisti che la fabbrica di Valle Ufita che aveva cessato la produzione l’anno scorso, non la riprenderà mentre Fiat Industrial continuerà a produrre autobus negli stabilimenti francesi, della  Repubblica Ceca e nelle altri sede dislocate in Euroepa. Nel frattempo, l’amministratore delegato di Iveco, Alfredo Altavilla, ha spiegato che il  24 dicembre si è giunti ad un accordo per cessata attività in modo da concedere agli ex lavoratori dello stabilimento la cassa integrazione. Anche lui ha spiegato di essere in contatto con il ministero dello Sviluppo economico per raggiungere una soluzione. Marchionne ha inoltre comunicato i dati relativi al bilancio di Fiat Industrial, di cui fanno parte Iveco e Cnh e la divisione Irisbus, spiegando che il 2011 è stato chiuso con un utile della gestione ordinaria di 1,6 miliardi e con un utile netto di 700 milioni di euro. Il manager italo-canadese ci ha tenuto a precisare che i target del 2011 sono stati superati e che si confermano, di conseguenza, gli obiettivi per il 2012 benché nell’area euro sovrasti l’incertezza della crisi. Per l’anno in corso l’obiettivo è quello di raggiungere i 25 miliardi di euro di ricavi, e un risultato della gestione ordinaria compreso tra 1,9 e 2,1 miliardi; l’utile netto dovrà ammontare, invece, a 0,9 miliardi. Marchionne ha, inoltre, comunicato che i dividenti per il 2012, saranno «nella forchetta di payout prevista e comunque non sarà meno del 2011: quello che abbiamo approvato quest’anno è in linea con la parte alta della forchetta».