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Economia e Finanza

IMU/ Antonini: ecco perchè l'obiezione fiscale non è praticabile

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non userà questi soldi per operazioni locali come invece li userebbe il comune. 

Che alternative concrete esistono?

Io ritengo che ci siano due strade percorribili. L'obiezione fiscale dal punto di vista legale non è giustificabile e di fatto non è applicabile senza andare contro la legge. Quello che invece i sindaci potrebbero fare è una causa pilota in modo tale che la faccenda  finisca davanti alla Corte costituzionale.

Con quali motivazioni?

La Corte costituzionale sarebbe chiamata a dire se è legittimo che su un tributo proprio comunale lo Stato possa trattenere metà del gettito. Questa potrebbe essere la strada per far arrivare la questione alla Corte.

L'altra strada?

Ricordiamo che secondo quanto detto l'anno prossimo ci sarà una proposta di revisione dell'Imu stessa. Lo stesso governo ha qualificata questa del 2012 come sperimentale. Siccome le proteste arrivano da più parti è probabile ci sia una proposta di cambiamento anche la stessa commissione che io presiedo presenterà una proposta in tal senso. 

In conclusione il caso del sindaco di Tula è destinato a restare isolato?

È un caso molto particolare. Non è detto che in tutti i comuni si possa fare una operazione analoga a quella del sindaco sardo. Dipende infatti dalle rivalutazioni catastali e dal valore degli immobili. Questo sindaco ha probabilmente delle entrate che gli consentono di non far fallire il comune.
Dall'altro lato deve avere un patrimonio immobiliare di valore limitato o molto basso per cui con l'effetto delle deduzioni si riesce a ottenere quell'abbassamento molto forte, ma questo non è detto che in tutti i comuni sia praticabile.

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