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Economia e Finanza

FONDI PER IL SUD/ Piano di azione-coesione: la fase 2. Soldi per infanzia e anziani

Il consiglio dei ministri ha deciso lo stanziamento di una somma destinata al sud Italia, a norma del piano azione coesione di cui viene annunciata la fase 2

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Il consiglio dei ministri ha presentato il piano azione-coesione fase 2. Il premier ci tiene a sottolineare come anche in questo caso crescita ed equità vadano sempre in parallelo. Il piano azione-coesione consiste nello spostamento di fondi sottoutilizzati o destinati a interventi giudicati ormai obsoleti se non inefficaci, ad altra destinazione. Tali fondi sono gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato e la cifra che si raggiunge è quella dei 2,3 miliardi di euro. Il consiglio dei ministri ha deciso oggi come e dove destinarli, Una parte, 400 milioni, saranno destinati all'infanzia mentre 330 milioni andranno agli anziani non autosufficienti. La cifra di 740,7 milioni di euro viene invece destinata alla promozione e allo sviluppo delle imprese e della ricerca. Tutte queste somme vanno alle regioni meridionali. Parlando in tale occasione Mario Monti ha voluto dire come sia positivo che Rehn, il commissario europeo per gli affari economici, dica che l'Italo non ha bisogno di una nuova manovra per raggiungere il pareggio. Riguardo alle misure prese oggi Monti sottolinea che il governo non sta cambiando marcia "perché l'attenzione all'equità e alla crescita erano iscritte e incastonate anche nelle cose più dure che abbiamo dovuto proporre con la sempre apprezzata partecipazione del Parlamento e dei partiti". E a proposito deipartiti ha chiarito come se è vero che il governo non potrebbe mai vivere senza il loro appoggio, è altrettanto vero il governo non farà mai nulla che gli venga imposto dai partiti se si tratta di cose in cui il governo non crede. O viceversa. Nel dettaglio le cifre decise oggi prevedono come detto 400 milioni per la cura dell'infanzia. Entro il 2015 saranno creato 18mila nuovi posti asilo nido nel sud Italia. Invece l'assistenza domiciliare agli ansimi sarà aumentata nel budget di 330 milioni di euro. Nel piano del Governo per  le regioni meridionali "c'é un approccio un po' diverso che è quello di filiera: le persone non autosufficienti vengono prese in carico. Si fa un esame dei bisogni e delle loro disponibilità. Si considera il tipo di servizi adeguati e si fa piano personalizzato di cura. E' da paese civile ed avanzato", ha spiegato il ministro del welfare Elsa Fornero.