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SPILLO/ Quel conflitto di Penati giornalista-gestore

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Sì, perché il giovane e oscuro economista-giornalista, da povero che era nei primi anni ’90 viene catapultato – per meriti mediatici – nel “sancta sanctorum” della Fondazione Cariplo. Dall’establishment degli economisti “democratici”, in perenne e cosmopolita spola tra università, authority, banche, etc? No: dal “capitalismo comunale” di Milano: retto, nell’occasione, dalla Lega Nord di Marco Formentini. Da allora “l’uomo del sabato” (sul “Corriere della Sera” e poi su “Repubblica”) diventa un tranquillo professore-milionario in euro all’ombra della Ca’ de’ Sass e del suo (spregiato) “capitalismo municipale”: vicepresidente del Teatro alla Scala, ma anche fondatore di una boutique di gestione (Epsilon) poi puntualmente comprata a prezzo congruo dalla Comit quando questa entra nel gruppo Intesa Sanpaolo. Lo stesso copione seguito negli ultimi mesi, quando Quaestio (ennesima finanziaria “personale” di Penati) viene assorbita – a prezzo d’amatore - da Polaris: la quale è controllata da Fondazione Cariplo, della quale il Comune di Milano è il primo stakeholder relativo (3 posti su 40 nell’organo di indirizzo). Lasci perdere Penati, l’attività di puntuto “analista del fine settimana” sugli investimenti del Comune di Milano in un settore, quello energetico, ossessivamente mirato dal suo editore Carlo De Benedetti. O per lo meno, ci dica di volta in volta, quale padrone sta servendo l’arlecchino di turno. E, anche dal Lussemburgo, ci dia la possibilità di sapere, di tre mesi in tre mesi, come ha gestito i quattrini dei lombardi e dei salesiani. Se la sua performance, sarà competitiva con i “benchmark” gliene renderemo senz’altro merito.

 

 

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COMMENTI
13/05/2012 - Senza offesa per Pazzini (Giuseppe Crippa)

Premesso che paragonare Penati a O’Neill è un po’ come paragonare Pazzini a Rooney e che non è il caso di essere stomacati dall’ipocrisia di La Repubblica data la trentacinquennale abitudine di questo giornale ad ammannire agli italiani lezioni non richieste di etica democratica e progressista, da residente in una Provincia Lombarda gli chiederei qualcosa sull’esposizione della Fondazione CaRiPLo in strumenti derivati non meglio specificati ma in bilancio per più di 100 milioni di Euro su un totale di 420 milioni di patrimonio azionario affidato dalla Fondazione CaRiPLo a Polaris con successivo subappalto - ma perché? - a Quaestio.