BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GRECIA FUORI DALL'EURO (?)/ L’esperto: un "domino" che farebbe crollare l'Europa

Pubblicazione:lunedì 14 maggio 2012

Infophoto Infophoto

Da noi, le cose non si metterebbero un granché bene: «Per quanto ci riguarda, la decisione della Grecia farebbe impennare gli spread italiani rispetto ai titoli tedeschi, con un aumento generalizzato dei tassi d’interesse». Ma i rischi maggiori, per il professore, sono altri. «L’euro è un progetto politico come lo sono gli Stati Uniti d’America. Ora: la California, per intenderci, ha una produttività estremamente più alta dell’Alabama. Eppure, ai due Stati non passa per testa di separarsi. Perché, implicitamente, negli ultimi cent’anni, gli Stati più ricchi hanno trasferito ingenti risorse a quelli più poveri. Vi è, infatti, la consapevolezza del fatto che i trasferimenti sono briciole rispetto al valore di una forza che si mostra geo-politicamente compatta e unita». 

La palla torna all’Europa: «le politiche di austerity sinora imposte alla Grecia si sono rivelate fallimentari. Ora, deve invertire la rotta, investire sull’economia reale e sullo sviluppo del Paese per consentirgli di riprendersi; altrimenti, la sua uscita dall’euro e il conseguente tracollo dell'Unione diventeranno scenari sempre più verosimili. E non potremmo, certo, imputarne la colpa alla Germania. In questi mesi, infatti, non c’è stato un solo Paese che si è impuntato, come legittimamente avrebbe potuto fare, per chiedere politiche di crescita in favore della Grecia».  

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.