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Economia e Finanza

SPENDING REVIEW/ Baldassarri: caro Bondi, c’è un modo più semplice per recuperare 60 miliardi

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Quando la Corte dei Conti parla di corruzione si riferisce ad aziende che vivono all’ombra dello Stato, di forniture pagate prezzi decisamente più alti del loro valore di mercato, di uno scambio di favori e convenienze tra politici e faccendieri. Perché, allora, dato che sarebbe la soluzione migliore e più semplice, Mario Monti non si limita, effettivamente, a conferire un budget?

«Perché in 60 miliardi all’anno ci “sguazzano” mezzo milione di persone», taglia corto Baldassarri. «Il problema è che se queste operazioni non si faranno, e subito, il Paese andrà a rotoli.  Del resto, non ci sono solo io a dirlo, da vent’anni. La corruzione nella spesa pubblica è stata certificata dalla Corte dei conti e un mese fa gli economisti della Banca d’Italia nella serie Temi di discussione hanno individuato un 30% di economia italiana illegale». Vien da chiedersi se la spending review non sia, alla fine, una presa in giro. «Le dico solo che è cominciata nel 1981. Dovrà pur finire, prima o poi, o no?».

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
15/05/2012 - il piglio del commissario bondi (antonio petrina)

Il neo commissario Bondi deve arrivare a spiegarci e possibilmente far cessare ciò che nessun comune mortale riesce ancora a capire:come mai se la spesa è tagliata,che nelle vene del corpo malato dello stato non scorre più moneta contante,che i crediti alle imprese della pubblica amministrazione sono un'emergenza nazionale, che tutte le aste dei Bot e CCT vanno o sono andate a gonfie vele,che la trimestrale a marzo 2012 delle entrate statali e non va a gonfie vele o quasi,ecc. ed invece il debito pubblico indisturbato cresce di 13 miliardi di euro ,sforando il debito pubblico pregresso la quota di 196 miliardi ? Griazie Sen Baldasssarri per l'invito al commissatrio Bondi a far bene!