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SPILLO/ JP Morgan: due miliardi persi "a sua insaputa" e 3,4 guadagnati sulle spalle dell'Italia

Uno spillo brevissimo, virtualmente un tweet, rozzo e fazioso. Ma GIANNI CREDIT non ce la fa a tacere delle strane abilità di Jp Morgan nel dimenticare perdite e realizzare guadagni

Un trader di borsa (Foto: Infophoto) Un trader di borsa (Foto: Infophoto)

Uno spillo brevissimo, virtualmente un tweet, rozzo e fazioso. La JPMorgan, quella che "non si è accorta" che i suoi trader londinesi avevano perso due miliardi di dollari in derivati, è la stessa che - all'inizio dell'anno - si era accorta benissimo e appena in tempo che a chiudere anticipatamente un maxi-derivato acceso negli anni '90 dalla Repubblica italiana, avrebbe incassato 3,4 miliardi di dollari: buoni a tappare qualche nuovo buco, alle spalle dei cittadini-contribuenti italiani, quelli perennemente "viziosi e bisognosi di riforme".
Anche la Ue "non aveva potuto accorgersi" che nel bilancio della Grecia era nascosto un derivato letale stipulato nel 2001 dalla Goldman Sachs. E poi dicono che la colpa di tutto è della signora Merkel che - a differenza del presidente statunitense Obama - non vuol cedere ai "mercati", che con il pugno destro martellano gli spread, ma poi tendono la mano sinistra a caccia di "liquidita"': moneta di carta che secono i detti mercati sarebbe utile a creare "ripresa" (Pil e posti di lavoro) la cancelliere tedesca è convinta - giusto o sbagliato - che servirebbero alle JPMorgan di turno per ripulire i loro debiti (veri) via inflazione o per creare nuovi profitti (inventati) via speculazione. (Chi sono i veri mandanti dei suicidi italiani?) (G.C.)

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