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Economia e Finanza

TASSA RIFIUTI/ Ecco il "pasticcio" della Tia che potrebbe costare caro allo Stato

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Questa tariffa è stata però dichiarata illegittima perché, a differenze degli altri Comuni, «non c’è una sufficiente approssimazione al carico individuale che giustificherebbe il nome di tariffa. La Corte Costituzionale ha quindi stabilito che ci si trovava di fronte a un vero e proprio tributo, su cui ovviamente non poteva essere applicata l’Iva». Ora che il quadro è chiaro, come potrebbe risolversi la situazione? «Soprattutto in tempi difficili come questi - conclude Muraro - bisognerebbe pensare un modo per evitare di far pagare allo Stato una simile cifra. Si potrebbe anche immaginare una soluzione alternativa per permettere una restituzione in maniera indiretta, per esempio sottoforma di eventuali sconti futuri. Resta il fatto che mettere in piedi un meccanismo di calcolo di quanto lo Stato debba versare e di restituzione fisica del dovuto, dal punto di vista economico, è un’operazione insensata».

 

(Claudio Perlini)

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COMMENTI
15/05/2012 - tia o non tia questo è il dilemma (antonio petrina)

il prof Muraro, da giurista dovrebbe invero spiegare ai lettori di questo giornale on line che le sentenze della corte costituzionale hanno valore nel nostro pasese solo quando abrogano una norma e non quando rigettano, come nel caso della sent n 239, che ha rigettato una richiesta di incostituzionalità della norma che interesssava la tia. Peraltro le recenti dichiarazioni del viceministro Grilli sono state lapidarie : la nuova Tares in arrivo vanificherà tutte le questioni in capo ai comuni.Così è , se vi pare, diceva lo scrittore!