BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GRECIA FUORI DALL’EURO(?)/ Ecco quanto ci costerà l’addio di Atene

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Già, perché nonostante nell’ultimo anno e mezzo i politici europei abbiano cercato in tutti i modi di convincere il mercato che il caso greco è unico in Europa, questi sforzi non hanno portato ad alcun risultato. Lo dicono le cifre: le continue vendite di obbligazioni sovrane italiane (200 miliardi) e spagnole (80 miliardi) da parte di investitori stranieri negli ultimi nove mesi parlano la lingua di un mercato che vede Atene come un precedente e non un caso speciale nell’Ue. E il problema non riguarderebbe solo i circa 800 miliardi di obbligazioni italiane e spagnole ancora nelle mani di investitori esteri, ma anche i circa 500 miliardi di obbligazioni bancarie e corporate dei due paesi e i circa 300 miliardi di titoli di aziende italiane e spagnole quotate in mano a investitori stranieri.

Infine, se il panico per la Grecia innescherà una fuga di capitali tale da costringere Atene a introdurre controlli, questo non potrebbe destabilizzare anche la situazione per gli 1,4 triliardi di depositi interni delle banche italiane e dei 1,6 triliardi di quelle spagnole? Quale unica opzione alternativa? Un piano Marshall in piena regola per la Grecia, ovvero l’accelerazione di un’unione fiscale nell’eurozona. Praticabile? No, visto che a quel punto avrebbe più senso un addio della Germania all’Ue piuttosto che dei paesi periferici, stante anche il bilancio della Bundesbank all’interno di Target 2, salito ad aprile al nuovo massimo record di 644 miliardi di euro.

Che fare, quindi? A mio avviso l’unica cosa da fare è obbligare la Bce ha subire l’haircut sulle sue detenzioni di debito greco, abbassando così significativamente e senza altre misure draconiane e ammazza-crescita lo stock di debito ellenico ed eliminando, oltretutto, lo stigma di subordinazione per tutti gli altri soggetti e debiti. Lo faranno? No, l’Eurogruppo di ieri lo ha confermato. Avanti così, verso il Titanic.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.