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Economia e Finanza

USCIRE DALL'EURO/ Come può fare la Grecia a ritornare alla Dracma?

«Vogliamo mantenere la Grecia nell'euro e faremo tutto il possibile perché ciò accada», ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Junker. Ma cosa accadrebbe in caso contrario?

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La Grecia tornerà alla dracma o resterà nell’euro? Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Junker, opta per la seconda ipotesi: lo ha ribadito ieri al termine della riunione svoltasi a Bruxelles. Ma i dubbi sulla permanenza di Atene nell’Eurozona restano, anche perché alla difficile situazione economica si somma la crisi politica con l’impossibilità, fino a oggi, di riuscire a formare un governo dopo le elezioni tenutesi ormai dieci giorni fa. In questo senso sembra che alla fine si arriverà alla nascita di un esecutivo tecnico, anche se non è escluso un ritorno alle urne già a giugno. Ne potrebbero uscire ancora più rafforzati i partiti contrari all’euro e alle misure di austerità richieste dalla troika (Bce-Fmi-Ue) per ottenere i prestiti necessari a poter ripagare i propri debiti. Ecco quindi che ci si domanda se la Grecia non possa optare per il ritorno alla dracma, con tutte le conseguenze del caso.

Un articolo de Il Corriere della Sera di oggi ha cercato di raccogliere dati e studi circa il ritorno di Atene alla dracma. Innanzitutto sarebbe opportuno dare l’annuncio del ritorno alla vecchia moneta nazionale venerdì dopo la chiusura dei mercati valutari. In questo modo si avrebbe il fine settimana per poter gestire il passaggio senza aver i mercati col fiato sul collo. Sarebbero poi i mercati asiatici, nella notte tra domenica e lunedì, i primi a fare i conti con questa novità. Gli analisi di Risk.net, citati dal quotidiano di via Solferino, suggeriscono poi di far stampare le nuove banconote con le stesse dimensioni di quelle dell’euro, ma per Atene sarebbe meglio ridurne i tagli, così da risparmiare sui costi dell’operazione. Per comodità sarebbe poi opportuno fissare il cambio iniziale con l’euro 1:1, così da non dover modificare i software dei registratori di cassa e di lasciare invariati prezzi e stipendi (almeno all’inizio). Ad Atene converrebbe congelare i conti correnti dei cittadini, in modo da evitare fughe di capitali all’estero. Per lo stesso motivo dovrebbero essere limitati i prelievi da sportelli e bancomat specie dei vecchi euro, anche mettendo dei poliziotti di guardia davanti alle banche.