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Economia e Finanza

DOWNGRADE BANCHE/ L’esperto: ecco i danni di Moody's. Ora ci vuole un’agenzia di rating Ue

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Si tratterebbe di un’operazione del tutto legittima. «Tanto più che la proprietà delle tre principali agenzie da parte di fondi d’investimento internazionali, gli stessi che beneficiano degli orientamenti dei mercati suscitati dalle valutazioni delle agenzie, solleva più di un dubbio circa la presenza di esagerati conflitti d’interesse». La mossa fondamentale, tuttavia, è un’altra. «E’ necessario – dice - istituire un’agenzia di rating europea. Che non sia privata o che, quantomeno, abbia una sensibilità pubblica. In sostanza, dovrà essere un organismo sopra le parti, emanazione delle istituzioni comunitarie». 

Secondo il professore, «si tratta di una soluzione indispensabile. Non possiamo lasciare la valutazione del rischio degli emittenti europei esclusivamente a tre società che, per quanto prestigiose, sono pur sempre americane; e che, del resto, sono tutt’altro che infallibili. Ricordiamo, tra gli altri, i giudizi positivi che diedero, poco prima del suo fallimento, a Lehman Brothers». E perché, allora, in Europa niente si smuove? «Le istituzioni sono distratte a tal punto dall’infinità di problemi (effettivamente esistenti), che non è finora stato possibile coagulare le volontà e unire gli sforzi in tal senso».

 

(Paolo Nessi)

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