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Economia e Finanza

EQUITALIA/ Pubblica amministrazione sotto attacco, la difesa di Monti

Il capo del governo aprendo il Forum della pubblica amministrazione ha voluto ringraziare pur senza citarli tutti i lavoratori di Equitalia che sono sotto rischio incolumità

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Il capo del governo Mario Monti prende le difese dei lavoratori della pubblica amministrazione. Non nomina mai quelli di Equitalia, ma appare evidente si riferisca proprio a loro. Lo ha fatto parlando all'apertura del Forum della pubblica amministrazione. Mario Monti ha voluto esprimere un sentito grazie a quanti lavorano nella pubblica amministrazione in una fase di forti tensioni creando anche rischio di incolumità come si vede dalla cronaca. Chi oggi nella pubblica amministrazione è a rischio incolumità sono ovviamente i dipendenti di Equitalia, verso le cui sedi sono già stati messi in atto azioni di terrorismo. "Il fatto che membri della pubblica amministrazione siano chiamati ad operare con funzioni molto delicate, molto impopolari Non significa che l'importanza di quelle funzioni sia meno essenziale, anzi. E non significa che il rispetto che i cittadini devono loro sia diminuito anche in una fase in cui è legittima una certa insofferenza dei cittadini per i costi eccessivi e la non ancora adeguata funzionalità complessiva della pubblica amministrazione" ha detto ancora il premier. Nel corso del suo discorso Mario Monti ha toccato altri argomenti, tra cui la spending review. Non si tratta solo di tagli, ha detto al proposito, ma di una migliore collocazione della spesa pubblica. Si tratta ha detto ancora di dare maggiore efficienza e efficacia alla Pubblica amministrazione, un tema essenziale per la sostenibilità di una democrazia e per il ritorno di un rapporto di fiducia tra settore pubblico e cittadini. Monti ha poi voluto fare un riferimento all'ex ministro Brunetta che, ha detto, rivolge critiche copiose al suo governo. Lo seguo con attenzione, ha detto, tra l'ironico e il serio: "Devo dare atto dell'importante lavoro di Brunetta sull'agenda digitale quand'era ministro, allora lo guardavo da fuori con ammirazione, e la scelta del ministro Patroni Griffi per la sua successione si è basata anche sulla continuità. La stima e l'ammirazione non sono venute meno, seguo con attenzione le critiche copiose di Brunetta al governo indipendentemente dalla forme con cui vengono espresse".