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WALL STREET/ Cooley (NY University): la riforma Obama fa fuori le lobby della finanza

Pubblicazione:mercoledì 16 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 16 maggio 2012, 10.34

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La riforma è già in corso, o pronta per essere avviata. Ritengo che occorra rafforzarla, rendendo le regole più rigorose in modo da richiedere alle banche di avere livelli più elevati di equity capital, in modo da poter resistere a eventi come questo. Occorre inoltre limitare l’esposizione delle controparti, in modo da evitare che diventino sovraesposte con chiunque. Io sono assolutamente convinto del fatto che la riforma debba passare. Non è stata perfettamente concepita sotto tutti i punti di vista, ma il suo punto cruciale è esattamente dove deve essere.

 

La riforma di Wall Street era una delle promesse inserite nel programma elettorale di Obama. Non l’ha ancora realizzata perché non ha voluto, o perché le resistenze che ha incontrato erano troppo forti?

 

Ritengo che il motivo sia che lobby che vi si opponevano erano così forti e hanno speso una fortuna cercando di ritardare l’applicazione della cosiddetta “Volcker rule” che limita il tipo di attività rischiose che le banche commerciali possono intraprendere. Hanno speso quindi centinaia di milioni per attività di lobby contro questa riforma.

 

Che cosa ne pensa delle differenze tra le posizioni di Obama e Romney sulla necessità di una riforma di Wall Street?

 

Ritengo che non ci siano delle differenze così grandi come ci si potrebbe aspettare. Romney è stato molto prudente nel limitare ciò che ha detto sulla riforma di Wall Street e sulle sue regole, ma non credo proprio che ritenga che sia un provvedimento negativo. Il candidato repubblicano può sbagliare quando chiede un’applicazione leggermente meno rigorosa, ma ritengo che chiunque sia consapevole del fatto che una riforma delle authority di controllo è indispensabile.

 

Come è possibile che periodicamente avvenga che un singolo trader metta in ginocchio i cosiddetti “giganti”? Dove sono i controlli interni? E le autorità governative non hanno strumenti per intervenire?


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