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EQUITALIA/ Un "pasticcio" all’italiana che ci porta verso la Grecia

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Un obbrobrio che mette insieme il peggio del pubblico e del privato. In tutti i casi a me interessa sapere se, ad esempio, essendo Equitalia nazionalizzata, è controllata dalla Corte dei Conti. L’aggio di Equitalia è registrato alla pubblica amministrazione? Che cosa dice al proposito la Corte dei Conti?

 

L’aggio è molto alto.

 

Credo che serva a pagare lo stipendio dei dipendenti, che probabilmente hanno il contratto da dipendenti bancari, che costa un 50% in più rispetto a quello dei dipendenti statali. Insomma, sono riusciti a creare una nuova struttura statale con dipendenti ed entrate privatistiche.

 

E con poteri incredibili, che inevitabilmente la rendono impopolare.

 

In questo momento se paragoniamo Equitalia allo Sceriffo di Nottingham, quest’ultimo era più ben voluto nel contado. Ci sono una serie di episodi relativi alle azioni di Equitalia che hanno dell’incredibile. È avvenuto pure che da una multa di poche decine di euro si arrivasse a qualche migliaio, fino alla ipoteca di una casa. È un fatto avvenuto a Genova qualche tempo fa. Ma gli episodi sono numerosi. Poi c’è la giustizia in materia tributaria che ha indirizzi dal ministero del Tesoro e quindi il pm è la stessa cosa del giudice.

 

Che cosa bisognerebbe fare?

 

Innanzitutto bisognerebbe mantenere i principi di una civiltà giuridica democratica, di stato di diritto, che si basa sul concetto di avere rispetto della legge, che ha però il dovere di essere una legge equa. Poi si dovrebbe creare un’Autorità fiscale indipendente che risponde solo al Parlamento. Dovrebbe essere questa Autorità a trasmettere gli accertamenti.

 

Lei pensa che su Equitalia si arriverà a un punto di rottura?


COMMENTI
18/05/2012 - Le tasse col mutuo (Diego Perna)

Magari non gli frega a nessuno, però , forse se a qualcun altro come me, ovvio, può interessare sapere che le tasse vanno pagate, eccome, anche perchè ti levano la tranquillitá, le cartelle si susseguono a ritmo incalzante. E questo è giusto, le tasse le devono pagare tutti, come dire tutti devono lavorare, anzi è un diritto. perchè l' Italia si fonda sul lavoro, lo dice pure la costituzione, proprio all' art. 1, non si sa mai sia troppo faticoso leggere anche il secondo. Il punto, però, che si tralascia come fosse superfluo,ad ogni uscita di premier, è che alcuni, non è che evadono, tant' é che le cartelle ci sono tutte, ma è proprio che non si hanno i soldi per pagarle. Io, sono stato fortunato, ho chiesto un finanziamento, era infatti poco prima della crisi, anzi era per me appena cominciata, solo per me, e me l' hanno dato, così non sono stato più chiamato evasore. Altre volte con i finanziamenti si comprano macchinari, ed è bellissimo, per un imprenditore anche se piccolo, ma pagarci le tasse é come dire qualcosa non torna. Però soccome ci sono gli evasori, le tasse sono altr,come dire, lo Stato mai è colpevole, anzi sapete una cosa,non è la finanza che è marcia, è l'imbianchino che non ti fa la fattura, opppure l' idraulico, quello della pubblicitá che vive alle tue spalle, si avete capito, il parassita, gli manca infatti solo la cassetta degli attrezzi.Lui ha fatto crollare le borse, la finanza e tutto il sistema del capitale. Ma quanti miliardi ha evaso ?