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PENSIONI MANAGER/ Governo battuto al Senato il Pdl vota con Idv e Lega

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Emendamento sulle pensioni dei manager pubblici. Il Governo viene battuto da un voto che a sorpresa mette insieme il Pdl all'opposizione, cioè Lega e Italia dei valori. Era in corso al Senato la discussione sul Decreto legge sulle commissioni bancarie; l'opposizione ha presentato un emendamento con la richiesta di abolire le norme sul trattamento previdenziale dei manager pubblici. L'emendamento di conseguenza chiede l'abolizione dei riflessi pensionistici dopo il tetto agli stipendi. La modifica al decreto legge dunque è passata con 124 voti a favore, 94 contrari e 12 astenuti: il relatore del decreto e il governo erano contrari a tale emendamento. Oltre a questo emendamento, ne è stato approvato un secondo sempre a proposito del decreto sulle commissioni bancarie. Tale emendamento definisce che chi va in rosso sul proprio conto corrente di 500 euro per sette giorni non dovrà pagare le commissioni bancarie previste invece oggi, che scatteranno comunque all'ottavo giorno. Quello che invece aveva previsto il governo era la cosiddetta commissione di istruttoria veloce già presente nel decreto Salva Italia sugli scoperti bancari. Il Senato con approvazione del governo ha infine stabilito che una famiglia che va in scoperto, cioè in rosso di una cifra inferiore ai 500 euro e per pochi gironi non debba pagar elle commissioni bancarie. Nel dettaglio tale emendamento stabilisce che "le famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette gironi consecutivi". Ricordiamo che l'emendamento in questione era stato presentato dalle due sole forze di opposizione, Italia die valori e Lega. Al momento del voto però si sono aggiunti i senatori del Pdl. Secondo alcuni osservatori si tratta di una conseguenza alle fratture che si sono rilevate nei giorni scorsi tra maggioranza ed esecutivo, in particolar modo dopo le parole poche gradite al Pdl a proposito dell'abolizione dell'Ici da parte del governo Berlusconi. A proposito di governo va poi segnalata l'iniziativa presa oggi dal premier di chiedere ai cittadini di esprimere online che cosa, nell'ambito della spending review, vada tagliato. Lo scorso 30 aprile il consiglio dei ministri aveva infatti approvato il taglio della spesa pubblica, non senza diverse polemiche. Tale spending review è stata messa in Rete sul sito dell'esecutivo; in tale spazio sarà possibile per gli utenti segnalare le loro proposte su quali tagli effettuare ed eventuali proposte per risparmiare. 


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