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FINANZA/ Francia, una piccola Lehman è pronta a cadere

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L’appoggio informale ma abbastanza chiaro di Barack Obama a quella che pare la nuova linea neo-espansiva e filo-crescita di Italia e Francia, potrebbe fiaccare la resistenza di Berlino, anche se dalla pancia del gigante teutonico arrivano segnali e scricchiolii sinistri. Per oltre due terzi dei tedeschi (67%), infatti, la Grecia dovrebbe abbandonare l’euro, mentre meno di un terzo (23%) è favorevole alla sua permanenza nella moneta unica. Lo ha rivelato un sondaggio Infratest-Dimap eseguito per conto della prima rete televisiva Ard e reso noto domenica sera nel corso del talk-show “Guenther Jauch”, che sulla sorte dell’euro aveva come ospiti l’ex ministro socialdemocratico delle Finanze, Peer Steinbrueck, e il suo contestato compagno di partito, Thilo Sarrazin. Il quale oggi manderà in libreria il suo nuovo libro dal titolo “L’Europa non ha bisogno dell’euro”, già in cima alle prenotazioni di Amazon: dal sondaggio emerge inoltre che per il 49% dei tedeschi l’introduzione dell’euro è stato un errore, mentre di avviso contrario si dice il 47%.

E che in Germania cominci a tirare aria pesante lo conferma anche il dato reso noto da Reuters nel weekend, in base al quale il calo di prenotazioni per vacanze in Grecia da parte di cittadini tedeschi (la nazionalità in cima alla presenza negli ultimi anni) è già del 30% rispetto allo scorso anno, una mazzata spaventosa per i calcoli di entrate fiscali del governo da parte dell’unico settore che non aveva subito i contraccolpi della crisi, ovvero proprio il turismo. E i sentimenti che dominano questa scelta non sono quelli di maggiore economicità di altre mete, bensì due e molto chiari: il sentimento anti-tedesco che cresce ogni giorno in Grecia e la volontà di non aiutare con soldi tedeschi un Paese che, a Berlino come a Stoccarda, si ritiene sempre più una cicala che non merita ulteriore pazienza.

Ma, paradossalmente, la peggiore notizia dal fronte europeo, ieri è arrivata dalla Francia, di cui già due settimane fa avevo tratteggiato un ritratto a tinte fosche, soprattutto per quanto riguarda il mercato immobiliare. Et voilà, detto fatto. Domandina di inizio settimana: chi emette il bond il cui andamento da bancarotta è rappresentato nel grafico qui sotto? Una banca greca o spagnola?

 

 

 

No, cari lettori, il bond in questione è emesso da Caisse Central Immobilier de France (3CIF), entità che con la sorella CIF Euromortgage (CIFE), è una sussidiaria al 100% del Credit Immobilier de France Development (CIFD), soggetto che Fitch definisce come «uno specialista dei mutui immobiliari, con business interamente ed esclusivamente indirizzato verso il mercato francese».