BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Francia, una piccola Lehman è pronta a cadere

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Insomma, CIFD, controllato dal Provicis Group, è il secondo più grande gruppo francese di full services per il real estate e forse il miglior barometro per capire lo stato di salute del settore. Per moltissimo tempo, il gruppo è rimasto fuori dai radar dei mercati, ma qualcosa è cambiato l’8 maggio scorso, quando la trattazione delle securities emesse da 3CIF e CIFE è stata sospesa su richiesta delle autorità di vigilanza francesi e del Lussemburgo. Una decisione che ovviamente ha fatto crollare il valore dei bonds e ha portato con sé il timore che non ci fosse più collaterale o cash flow per coprire le liabilities del gruppo.

Si è invece scoperto che il problema era dovuto alla mancata comunicazione sui conti correnti entro la deadline del 30 aprile, fatto che immediatamente ha dato vita a speculazioni sul fatto che il gruppo stia per subire un downgrade multi-notch, qualcosa che non solo colpirebbe al cuore questo gigante, ma anche il mercato francese dei cover bonds. Addirittura, il sito francese Mediapart, accomuna quanto sta accadendo con Northern Rock e con quella che definisce «una piccola Lehman Brothers francese», visto che in febbraio Moody’s aveva minacciato un downgrade di 4 livelli per 3CIF: martedì scorso, la conferma che qualcosa stava accadendo, quando i bonds senior della banca, che era rimasta in contrattazione, sono finiti sotto terribile pressione, così come quelli di CIF Euromortgage.

Il giorno dopo, nemmeno a farlo apposto, Moody’s è tornata sull’argomento con un update alla sua valutazione di febbraio, facendo di fatto intendere che l’unica speranza per salvare la compagnia è la sua nazionalizzazione. Moody’s ha infatti minacciato di portare la valutazione di 3CIF a E/Caa1 da C/A3, ovvero la possibilità di un abbassamento sotto l’investment grade se il governo francese non si farà garante di un intervento diretto in supporto o dell’intervento di una terza parte nei confronti di 3CIF, il cui modello di business «è attualmente non valido».

Non c’è bisogno di dire che un taglio a Caa1 scatenerebbe una call sul collaterale in perfetto stile Aig: cosa farà Hollande, il quale ha detto in campagna elettorale che non avrebbe salvato le banche con i soldi dei francesi? «3CIF non ha alternativa se non la nazionalizzazione, visto che nessuna banca francese ha la minima intenzione di acquisirla», ha dichiarato coperto dall’anonimato un alto dirigente bancario francese a “Insolvency International”. E visto che 3CIF impacchetta covered bonds dal suo portafoglio prestiti come collaterale per ottenere liquidità dalla Bce in operazioni repo, il crollo del valore di quelle obbligazioni potrebbe - in assenza di un impegno chiaro del governo francese - portare l’Eurotower a chiudere i rubinetti e 3CIF ad andare a zampe all’aria. A quel punto, sarebbe bank run. Sembra la Grecia, ma è la Francia.

 

P.S.: Avete visto che successone le azioni di Facebook dopo il collocamento di venerdì? Cosa vi avevo detto l’11 febbraio del 2011? Meditate gente.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.