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PAGAMENTO IMU/ Modello F24 semplificato, un “paradosso” per il contribuente

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Però poi, attenti, ci viene rivelato che: “Eventuali errori commessi nella compilazione possono comportare richieste di pagamento della stessa somma già versata”. Bella prospettiva, anche perché più avanti c’è un capitoletto intestato “Istruzioni particolari per il pagamento dell’IMU” dove si legge: ‘Per il versamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU), all’interno della sezione “MOTIVO DEL PAGAMENTO”, nella colonna “Sezione” è indicato il codice “EL”, mentre in ogni riga il contribuente…” eccetera. Insomma per la quota del pagamento IMU che viene elargito all’erario, cosa occorre allora scrivere “EL” o “ER” o cosa? Qui il nostro Esimio Direttore, o chi per esso, ha un po’ esagerato! E poi se si sbaglia… ricordate, si ripaga la stessa cifra.

Infine il contribuente, che ha già pagato tutti questi sforzi creativi, perché coloro che ne hanno il sacrosanto dovere, adeguatamente gli semplificassero l’esistenza, immaginerebbe che, senz’altro, sia stato messo a disposizione un software che permettesse di compilare comodamente i moduli, con il proprio PC.

In realtà, un software esiste, ma, neanche a farlo apposta, è “on line”. Cioè all’Agenzia non basta interessarsi di coloro che non emettono scontrini o fatture o altri documenti fiscali vari. No, sembra che l’Agenzia debba controllare e spiare anche quelli che compilano moduli perché dichiarano tutto e pagano tutto. Dimentica, l’Agenzia, che in realtà quel software, noi l’abbiamo completamente pagato di tasca nostra ed è nostro di diritto?  Perché, almeno, non può esserci consentita la degna libertà di compilare i nostri moduli in santa pace e sconnessi da Internet? Cosa teme, l’Agenzia, che utilizziamo il software per completare alcuni dei più cervellotici cruciverba di Bartezzaghi?

 

(Gianni Marinetti)

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