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SPENDING REVIEW/ Pubblica amministrazione: tagli per 4,2 miliardi

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Spesa pubblica, parte la spending review, i tagli previsti alla pubblica amministrazione. Al termine della riunione del Comitato interministeriale alla presenza del capo del governo (insieme al ministro per il Programma di governo Piero Giarda, della Pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, il viceministro dell'Economia e delle finanze, Vittorio Grilli e il sottosegretario di Stato alla presidenza, Antonio Catricalà) è stato deciso il programma con cui si metterà in atto la cosiddetta spending review, una serie di tagli pari a 4,2 miliardi di euro, su un totale di spesa considerata "aggredibile" di 100 miliardi complessivi. E' il commissario Enrico Bondi ad affilare la scure dei tagli: il suo lavoro si chiama "Cronoprogramma". Saranno coinvolti in questi tagli tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni. Per Bondi necessario intervenire su: ottimizzazione dei prezzi/costi unitari; ottimizzazione delle quantità/consumi unitari; integrazione e razionalizzazione degli strumenti già esistenti per raggiungere gli scopi sopra indicati. Impegnativo il compito di Bondi che sicuramente non mancherà di suscitare le proteste di alcune delle aree che verranno inevitabilmente toccate. Secondo quanto fa sapere Palazzo Chigi, Bondi ha cominciato a delineare i fabbisogni ottimali per le pubbliche amministrazioni definendo un benchmark interno per ciascuna amministrazione. Grazie alla creazione di un sistema a rete per gli acquisti e a indicatori di quantità, nella seconda parte del 2012 sarà già possibile avere un risparmio rispetto agli attuali volumi di spesa. Bondi si è anche avvalso delle indicazioni date dai cittadini direttamente, segnalazioni fatte da circa 130mila persone e associazioni che hanno segnalato sprechi e inefficenze. Il prossimo 12 giugno poi il comitato interministeriale si riunirà di nuovo: ogni ministero dovrà proporre un progetto di tagli alle spese e di ottimizzazione dei costi, nel tentatvio di rientrare nelel cifre previste dal commissario straordinario.



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