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TASSE/ Pelanda: col condono fiscale ci guadagnamo tutti

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Certamente lo sono, pur parziali. Ma lo sono in base a un contratto fiscale di fatto tra Stato e popolo del mercato, per giunta confermato dalle elezioni del 2008. Cosa è etico? Massacrarli, come sta facendo il fisco, tra l’altro con procedure incostituzionali, oppure riconoscere la realtà mettendo un confine netto tra passato e futuro? Secondo me, è etico, e serve anche a evitare una rivolta fiscale, chiudere il vecchio contratto fiscale e riaprirne un altro, da dettagliare in vista delle elezioni 2013 dove la questione fiscale sarà centrale.

Ma prima delle elezioni bisognerebbe chiudere il passato, appunto, con un condono totale, fino al 2010. Cioè permettere a 4 milioni di persone di comprarsi l’innocenza. Quanto dovrebbero pagare? Nel complesso, e in base a dati di eventi comparabili precedenti, dovrebbero e potrebbero cumulare una cifra vicino agli 80/90 miliardi, entro il 2012. Il fisco ha iniziato gli accertamenti per il 2007 e potrà recuperare, per le annualità fino al 2010, circa 40 miliardi, in base ai dati correnti. Pertanto il condono oneroso darebbe più soldi allo Stato in un 2012 in cui questi servono di più.

Le sinistre sarebbero contro? Mi sembra che i rappresentanti del popolo del mercato siano ancora in maggioranza al Senato e alla Camera. Dove siete?

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
30/05/2012 - Controllate i freni (Vittorio Cionini)

L'analisi storica di Pelanda è corretta e tecnicamente è l'unica soluzione per uscire da un groviglio inestricabile. Sarebbe tuttavia opportuno definire con chiarezza prima del condono come si procederà dopo per non ricominciare da capo. Ma non credo che sia possibile fare una riforma tributaria epocale nell'ingorgo politico-tecnico-finanziario nazionale e internazionale in cui ci troviamo. Con in più la ciliegina di uno sciame sismico di cui non si riescono a valutare danni e durata. Non ci bastavano i "monti" (prima tre poi uno) ora sono entrate in gioco anche le pianure. E' un anno bisestile che coincide con le previsioni apocalittiche dei Maia. Meno male che abbiamo il calcio e i corvi vaticani per consolarci e distrarrre l'attenzione. Forza ragazzi siamo quasi a metà anno, la prossima metà sarà tutta in discesa, molto ripida. Controllate i freni. Vittorio Cionini

 
29/05/2012 - E poi? (Luca Rossini)

Si potrà anche chiudere un'epoca con un condono tombale, ma poi per il futuro cosa facciamo, continuiamo così? Se i soldi recuperati vanno a ridurre le tasse dei dipendenti (che non votano tutti a sinistra, come pare pensare Pelanda...) e quindi a riequilibrare i conti con i "fautori del mercato" (che non votano tutti a destra, come pare pensare Pelanda...) per garantire a questi ultimi un ritorno alla verginità e fargli pagare la maggiore flessibilità del mercato lavoro, allora va bene. Altrimenti resta un'ingiustizia, che non ha nulla a che fare con il moralismo (come pare pensare Pelanda...)