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IMU/ Violini: i Comuni non hanno nessun diritto di decidere il sistema fiscale

Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri

Quella di Delrio è una boutade a scopo politico. Certo, la contingenza economica costringe a compiere dei tagli e si può entrare nel merito di questi ultimi. L’Anci si muove nell’ambito della contrapposizione politica, ma non può arrogarsi il diritto di avere un riferimento costituzionale. Lo stesso ordine pubblico inoltre non spetta ai Comuni bensì allo Stato centrale, che esercita le sue competenze in materia attraverso le questure.

 

Ritiene così infondata la protesta dei Comuni che si vedono decurtare dei fondi?

 

Da un punto di vista politico ha un suo fondamento, ma non ci si può appellare alla Costituzione per avvalorare una protesta politica. Di certo i Comuni non possono ricorrere alla Corte costituzionale per delle presunte iniquità insite nel sistema, anche perché essendo semplicemente degli organi decentrati della Repubblica non hanno neppure legittimazione ad agire. I sindaci devono quindi obbedire alle leggi dello Stato e limitarsi a fare il loro dovere, che consiste nel risparmiare. Finora al contrario hanno sprecato abbondantemente i fondi dei contribuenti. Se le famiglie sono costrette a risparmiare, non si capisce perché non possano farlo anche i Comuni.

 

Dal momento che i Comuni sono riconosciuti dalla Costituzione, è giusto che dal punto di vista finanziario il governo impedisca loro di funzionare?

 

Prima di rispondere, occorrerebbe andare a vedere che cosa succede effettivamente nei bilanci comunali. Il Comune di Milano per esempio quanti soldi ha sprecato ultimamente? Molti di più di qualsiasi altro livello della pubblica amministrazione.

 

Eppure i sindaci protestano affermando di essere ridotti sul lastrico…