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EIRE/ Schmidt (Dla Piper): per l'Italia un'occasione per attirare investimenti stranieri

Pubblicazione:mercoledì 30 maggio 2012

Una passata edizione di Eire (InfoPhoto) Una passata edizione di Eire (InfoPhoto)

La situazione politica è incerta sebbene Mario Monti stia trasmettendo rinnovata fiducia.      

A EIRE 2012, mercoledì 6 giugno, promuoverete un convegno proprio sugli investimenti sull'Italia. Qual sarà l'obiettivo di quest'incontro?

L'obiettivo è quello di dimostrare al pubblico che c'è ancora un interesse da parte dello straniero e che gli investimenti fatti da questi ultimi negli anni scorsi sono stati fruttuosi e i nostri ospiti, validi interlocutori, lo possono dimostrare: Frank Billand, Member of the  Board Union Investment, il più grande fondo tedesco, Olivier Piani, Ceo di ALLIANZ Real Estate, Andrew Smith, Global Head of Property di ABERDEEN. Stranieri che ancora investono in Italia e vi guardano con interesse: magari è prematuro dire che si è a un ritorno dello straniero ma sicuramente i segnali sono promettenti, è questo il messaggio che intendiamo lasciare con il nostro convegno.

Quali sono gli investitori più attivi oggi sul settore immobiliare? Verso quale parte del mondo occorre andare per promuovere le opportunità italiane?

La risposta che verrebbe di primo acchito è Asia e ancora Asia con una puntata sul Medio Oriente. Sebbene oggi, assistiamo a investimenti non diretti e quindi non visibili. La nostra esperienza come consulenti legali e che abbiamo alcuni investitori immobiliari che investono su fondi immobiliari italiani ma non vogliono comparire. Le assicurazioni, poi, sono molte interessate al mercato italiano poiché hanno molta “equity” da investire e quindi una pressione enorme di trovare ritorni bassi ma sicuri e soprattutto oggi, questo è metodo che va per la maggiore. In futuro assisteremo a investimenti maggiori dall'America 

 

(Federica Ghizzardi)



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