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Economia e Finanza

CALCOLO IMU/ Costerà meno dell'Ici? La spiegazione del ministero del tesoro

Il ministero del tesoro illustra le cifre relative al pagamento dell'Imu: circa il 20% degli italiani non pagherà nulla e in alcuni casi meno dell'Ici

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Imu contro Ici: alla fine la nuova tassa sulla prima casa potrebbe costare anche meno di quella vecchia. A dirlo è un intervento del sottosegretario al Tesoro Vieri Ceriani che ha spiegato alcuni dettagli nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri. Secondo Ceriani, almeno il 30% dei proprietari di casa non pagherà per nulla la tassa sulla prima casa mentre tutti gli altri in media pagheranno circa duecento euro. Una cifra che a conti fatti sarebbe in molti casi addirittura inferiore a quella della vecchia Ici abolita dal governo Berlusconi. Una abolizione questa che come si sa è stata fortemente criticata dal capo del governo Mario Monti che l'ha definita un errore e una anomalia tutta italiana. Tornando alla nuova tassa di cui si pagherà la prima rata il prossimo 18 giugno un calcolo fatto sulla stessa aliquota al 4 per mille tenendo conto della detrazione Ici più bassa e cioè quella pari a 103,29 euro e quella Imu più alta, duecento euro, calcolando poi la rivalutazione delle rendite catastali al 60% ecco che si ottiene un pagamento praticamente identico a quello della vecchia tassa,  l'Ici. Il ministero dell'interno poi con un calcolo pubblicato su apposita tabella fa vedere come una abitazione con rendita da 400 euro (si calcola una abitazione da 80 metri quadri in un quartiere popolare dove viva una persona sola senza famiglia) si  viene a capire che con la vecchia tassa Ici quella persona pagava 64,7 euro. Adesso con l'Imu pagherà 68,8 euro: solo quattro euro in più. Situazione decisamente positiva invece per famiglie con figli: la detrazione calcolata in 50 euro a figlio a carico con rendita catastale di 500 euro in zona popolare, consente un risparmio di ben 70,7 euro rispetto all'Ici. Ci sono poi casi in cui non si pagherà proprio nulla: sono quelli, in realtà non proprio comuni al giorno d'oggi, di chi ha quattro figli e una rendita catastale compresa tra 100 e 500 euro. Nelle tabelle illustrate dal ministero ci sono poi altri esempi. C'è quello che fa il confronto tra una aliquota Ici del 5 per mille e quella dell'Imu al 4 per mille. In tali casi che sono poi quelli di un grande numero di abitazioni (con l'Ici in tutti i comuni italiani si aveva una aliquota del 4,8 per mille) si paga ancor di meno. Diverso è il caso delle abitazioni di valore, dove invece con l'Imu si pagherà di più che con l'Ici. In certi casi si arriverà anche a pagare più di 400 euro, se ad esempio si ha una rendita di 2mila euro e la casa è in zona residenziale e di categoria elevata.