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IMU/ Una tassa contro il ceto medio, meglio la patrimoniale

Pubblicazione:domenica 6 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 6 maggio 2012, 11.30

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Si può affermare senza alcun dubbio che sulla vicenda dell’Imu, la nuova tassa sugli immobili, il “governo dei tecnici” si è, per così dire, incriccato. Dagli ambienti ministeriali si fa trapelare l'ipotesi di un cambiamento dell’Imu o sui tempi di riscossione. Si potrebbe pensare di ritornare alla versione originale scritta già dal governo precedente, quello di Berlusconi e Tremonti, che tassava solo le seconde case. A questo punto si lascerebbe ai Comuni la facoltà di decidere se tassare o meno anche la prima casa. L'impressione è che sia un giochetto “ a scaricabarile”, proprio mentre si affronta una tornata amministrativa che può essere molto indicativa dell'umore degli italiani sia sulla nuova tassa sia sulla pressione fiscale in generale. Però ci sono i conti che devono tornare e non tornano, sia per le casse statali sia per quelle comunali. L'idea dei “tecnici” sarebbe quella di girare tutto l'incasso dell'Imu ai comuni, compresa la parte che finisce nelle casse dello Stato. Ma nello stesso tempo tagliare i trasferimenti dallo Stato ai comuni della stessa cifra che verrebbe a mancare per la non tassazione della prima casa. Leonardo Becchetti, professore straordinario di Economia Politica all'Università “Tor Vergata” di Roma, vede in questa vicenda dell'Imu un sintomo, uno tra i tanti, della crisi economico e finanziaria dell'Occidente. Dice Leonardo Becchetti: “Diciamo chiaramente che in questo momento la popolarità di chi vuole riscuotere le tasse è molto bassa. In questo quadro, le proposte che si stanno studiando al proposito coinvolgono sia il ‘governo dei tecnici’ sia i rappresentanti dei comuni. Siamo proprio al passaggio di una tornata elettorale amministrativa e quindi c'è un patrimonio di consenso e di credibilità che si stanno disputando tra loro i comuni e il governo”.

 

Lei pensa che dopo queste parziali amministrative sarà più facile trovare una soluzione?

 

Lo spero. Ma penso che tocchi al “governo dei tecnici”, proprio in quanto tecnici, trovare questa soluzione. Certamente non sarà semplice trovare un accordo nel momento in cui si vogliono tagliare di nuovo i trasferimenti ai comuni.

 

Il problema è che questa tassa sulla casa è veramente molto impopolare in Italia, forse per una tradizione radicata degli italiani di investirci tutti i loro risparmi.


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