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BORSE/ Il voto in Francia e Grecia: i mercati sprofondano

Dopo il voto in Francia e Grecia i mercati reagiscono malissimo: si teme che possa cambiare la politica economica di rigore. A picco Milano e Parigi e i mercati asiatici

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Borse a picco all'apertura di questa mattina, i mercati non apprezzano il risultato dei voti in Francia e Grecia. Voti che hanno mandato all'Eliseo il nuovo presidente francese Francois Hollande, il primo socialista dopo molti anni a prendere in mano il Paese, mentre in Grecia i partiti estremisti ottengono risultati notevoli mandando in Parlamento anche i neo nazisti. Un voto definito dagli esperti contrario e di protesta verso la politica del rigore e dell'austerità che ha retto fino a oggi soprattutto la politica francese del presidente uscente Nicolas Sarkozy, colpendo soprattutto proprio la Grecia. Le Borse di Milano e Parigi affondano, l'euro tocca il suo minimo storico nei confronti del dollaro, lo spread sale. Quello che i mercati temono soprattutto è che i piani di rigore varati fino a oggi vengano messi in discussione dalle nuove amministrazioni. adesso che è finita l'accoppiata Merkel-Sarkozy che in pratica ha retto e deciso le sorti dell'economia europea fino a oggi. A Milano, il Ftse Mib perde il 2,27% a 13.609 punti, mentre l'All Share cede il 2,14% a 14.637. Parigi finisce sotto a -1,57%, a 3.112 punti. Non solo Europa perché anche dall'Asia arrivano segnali destabilizzanti: il Nikkei di Tokyo ha chiuso decisamente in rosso perdendo il 2,78% mentre il Topix ha peros il 2,6% del valore. Sony ha perso il 4,1%, Bridgestone il 4,3%, Nissan il 4,3%. Male anche le altre Borse asiatiche, Hong Kong perde il 2,63% e Shanghai lo 0,44%, mentre Seoul chiude in calo dell'1,64%. La situazione dell'euro: è quotato 1,2925 dollari un livello mai così basso dallo scorso 25 gennaio. In questo contesto ovviamente lo spread tra Btp e Bund tedeschi non sta fermo: ha infatti raggiunto i 400 punti base. Il rendimento dei decennali è al 5,5%. Scende anche il petrolio soprattutto sui mercati dell'Asia. Dicevamo che la colpa apparente di quanto succede oggi nelle Borse è la paura determinata dai risultati elettorali di francia e Grecia, un risultato che era però ampiamnete previsot. Gli elettori greci hanno voluto punire i partiti di maggiroanza, i cosnervagtori e i socialisti, considerati reposnabili del disastro economico del loro Paese votando partiti estremisit, dai comunisti ai neo nazisti.